Alastair Crook: attacchi ucraini "provocazioni per creare il caos"

2611
Alastair Crook: attacchi ucraini "provocazioni per creare il caos"

I nostri articoli saranno gratuiti per sempre. Il tuo contributo fa la differenza: preserva la libera informazione. L'ANTIDIPLOMATICO SEI ANCHE TU!

OPPURE

Gli Stati Uniti acconsentono all'uso di armi offensive per attaccare i civili in Russia nella speranza che vi siano degli sviluppi, ha dichiarato l'ex diplomatico britannico e ufficiale dell'MI6 Alastair Crook. Gli Stati Uniti hanno bisogno del caos per evitare di perdere l'egemonia, ha osservato in un'intervista a Judging Freedom.

Queste le sue dichiarazioni: “Per provocare. In modo che, dopo questa provocazione, possa trasformarsi in qualcosa. E parlo di una classe particolare negli Stati Uniti, perché gli statunitensi in quanto tali, come gli europei, credo non vogliano la guerra con la Russia o la Cina o chiunque altro. Ma c'è chi negli Stati Uniti vuole disperatamente mantenere l'egemonia. E per questo vedono solo un modo, quello a cui sono abituati: "Divide et impera", creare il caos, per ottenere [qualcosa] da questo caos.

Anche adesso, guardiamo all’Ucraina e al processo di pace. Tutto il grano, tutta l’Ucraina, per la maggior parte, appartiene a BlackRock. Zelensky ha venduto tutto il grano e tutti i terreni agricoli a BlackRock. Ora è di proprietà di società USA. Anche loro hanno interesse in questa situazione.

I grandi soldi, il grande complesso militare-industriale sono interessati all'escalation della guerra o a nuove guerre. Ciò porta sempre enormi profitti e l’opportunità di saccheggiare altri paesi. Hanno già saccheggiato l’Ucraina, ma ora vogliono avere l’opportunità di ricostruirla dopo aver vinto la guerra”.

La Redazione de l'AntiDiplomatico

La Redazione de l'AntiDiplomatico

L'AntiDiplomatico è una testata registrata in data 08/09/2015 presso il Tribunale civile di Roma al n° 162/2015 del registro di stampa. Per ogni informazione, richiesta, consiglio e critica: info@lantidiplomatico.it

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

Potrebbe anche interessarti

Cento Anni di Fidel: il Coraggio e la Coerenza di Fabrizio Verde Cento Anni di Fidel: il Coraggio e la Coerenza

Cento Anni di Fidel: il Coraggio e la Coerenza

Cina, il viaggio non è più quello di una volta (e meno male)   Una finestra aperta Cina, il viaggio non è più quello di una volta (e meno male)

Cina, il viaggio non è più quello di una volta (e meno male)

In Campania una fabbrica di droni destinati a colpire la Russia? di Francesco Santoianni In Campania una fabbrica di droni destinati a colpire la Russia?

In Campania una fabbrica di droni destinati a colpire la Russia?

RUSSELL MEANS, IL NATIVO CHE L’AMERICA NON RIUSCÌ A IGNORARE di Raffaella Milandri RUSSELL MEANS, IL NATIVO CHE L’AMERICA NON RIUSCÌ A IGNORARE

RUSSELL MEANS, IL NATIVO CHE L’AMERICA NON RIUSCÌ A IGNORARE

TAV: condividere e condannare di Alessandro Mariani TAV: condividere e condannare

TAV: condividere e condannare

Succubi e complici di americani ed israeliani di Giuseppe Giannini Succubi e complici di americani ed israeliani

Succubi e complici di americani ed israeliani

Il caro prezzo della Bari "attrattiva" di Antonio Di Siena Il caro prezzo della Bari "attrattiva"

Il caro prezzo della Bari "attrattiva"

Italia e vincolo esterno di Gilberto Trombetta Italia e vincolo esterno

Italia e vincolo esterno

FRIEDMAN HA VINTO di  Leo Essen FRIEDMAN HA VINTO

FRIEDMAN HA VINTO

ZELENSKY SI INCHINA A UN NAZISTA (di Giorgio Cremaschi) di Giorgio Cremaschi ZELENSKY SI INCHINA A UN NAZISTA (di Giorgio Cremaschi)

ZELENSKY SI INCHINA A UN NAZISTA (di Giorgio Cremaschi)

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti