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Aleppo e le balle occidentali contro il dittatore di turno: lettera aperta a Corrado Formigli (3)

 

Gentile sig. Formigli,

sono davvero stufa di dover ascoltare le fanta sciocchezze che ci propinate, sotto le finte spoglie di appelli accorati per i diritti umani, ogni volta (guarda un po’ che coincidenza) che l’esercito siriano regolare avanza sul campo e libera il SUO territorio dalle orde di terroristi dell’età della pietra che i media spacciano per “combattenti”.

Delle incredibili affermazioni, tra l’altro molto mal recitate, della signora Jebreal, non vi è uno straccio di prova. Dove e quali le fonti che confortano il disegno di Assad di sterminare l’intero popolo di Aleppo?

Forse il fatto che la stragrande maggiornza della popolazione di Aleppo e non solo abbia gioito per la sua liberazione?

Dal 2012 Aleppo è stata occupata da diversi gruppi terroristici: Al Nusra, Isis, Ahrar Al Sham, Harakat Nour al-Din al Zenki. L’Occidente che sbandiera ai quattro venti la sua indignazione per gli orrori del terrorismo, come fa a piangere per la liberazione di Aleppo da questi stessi terroristi?

Mettetevi d’accordo.


Ci ricordiamo ancora le fanta balle sul viagra che Gheddafi distribuiva ai suoi uomini per lo stupro di massa, poi a bombardamenti Nato terminati, puntualmente smentite.

Stiamo ancora aspettando che gli Stati Uniti ci mostrino le prove inconfutabili sul possesso da parte del regime di Assad delle armi chimiche. Intanto il tempo passa e tutto cade nel dimenticatoio. Le balle sui dittatori di turno hanno costellato la storia, sicuramente quella contemporanea, delle aggressioni da parte dell’Occidente: Iraq, Afghanistan, Libia, ex Yugoslavia…  

Direi che può bastare.

Cordiali saluti,

Stefania Russo
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