Bolton il "ripugnante" e i neocon tentano di sabotare un accordo con la Corea del Nord

2791
Bolton il "ripugnante" e i neocon tentano di sabotare un accordo con la Corea del Nord

I nostri articoli saranno gratuiti per sempre. Il tuo contributo fa la differenza: preserva la libera informazione. L'ANTIDIPLOMATICO SEI ANCHE TU!

OPPURE


PICCOLE NOTE
 

Trump annulla le esercitazioni militari a ridosso della Corea del Nord. Almeno una parte, quella più provocatoria, ovvero le esercitazioni dei bombardieri, ché ormai a macchina avviata non era possibile innestare l’indietro tutta.
 

Un gesto distensivo, che va nella direzione di quanto richiesto da Kim Jong-sun, il quale aveva dichiarato che tali manovre erano un’aperta provocazione contro il suo Paese. E in contrasto con lo spirito di riconciliazione necessario a raggiungere un’intesa con Seul e Washington.
 

Dichiarazioni inequivocabili, accompagnate dalla rottura delle trattative con la Corea del Sud e gli Stati Uniti.
 

Anche se Kim si era premunito di tenere aperta la porta a una ripresa dei colloqui di pace, dando seguito alla promessa di smantellare il sito dedicato allo sviluppo dell’atomica nordcoreana.
 

Trump, dunque, ha dato il segnale richiesto dal suo interlocutore, in questo spalleggiato dal Segretario di Stato Mike Pomepo, che si sta spendendo per raggiungere l’intesa.
 

Non sappiamo se ciò sarà sufficiente a dissipare le inquietudini di Kim, ma di certo la fretta con la quale il presidente americano ha risposto a Pyongyang denota la sua determinazione a portare a casa il risultato.
 

Trump vuole a tutti questo accordo. Gli serve per ostentare un successo in politica estera, certo. Ma anche per dire a quanti, negli Usa e nel mondo, hanno puntato su di lui come alternativa alla neocon-liberal Hillary Clinton che, nonostante tutti i cedimenti, sta ancora dalla loro parte.
 

Anche per questo i neocon stanno tentando di far saltare tutto. Indicativa in tal senso la dichiarazione del Consigliere per la sicurezza nazionale John Bolton, il quale ha affermato che con Pyongyang occorreva raggiungere un accordo sul “modello Libia”.
 

Effettivamente, Gheddafi nel 2003 aveva imboccato il sentiero della denuclearizzazione. Non gli portò bene, dal momento che fu tragicamente travolto dalla guerra scatenata contro il suo Paese (il suo brutale assassinio fu salutato dall’euforico “Wow” della Clinton; va ricordato a quanti avevano sperato Trump e oggi si domandano se era meglio la sua avversaria).
 

Le parole di Bolton servivano dunque a seminar zizzania. A far pensare a Kim che l’accordo con gli Usa l’avrebbe privato dell’unico strumento di deterrenza sul quale poter contare per impedire un attacco contro il suo Paese.
 

Un implicito invito a dubitare e a rigettare le profferte di Trump. Da qui l’epiteto di “ripugnante” indirizzato a Bolton dalle autorità nordcoreane.
 

Significativo anche per la sua puntualità: indica che Kim non considera Trump un nemico, ma i neocon.
 

Nello specifico, il Consigliere per la sicurezza nazionale che li rappresenta in seno all’amministrazione Usa.


Una dichiarazione dal valore storico. Nessuno ha mai censurato in modo così aperto e plateale il superfalco che oggi siede alla destra di Trump.


Nel caso specifico, Kim ha parlato a nome di tutte le vittime delle guerre neocon. E a nome del mondo. Almeno di quella parte di mondo che spera in un futuro meno conflittuale.


“Ripugnante”: un epiteto puntuale. E irrevocabile.

 

Nota a margine. La Cina ha concluso il primo test marino della sua seconda portaerei. Due portaerei sono tante. Ed evidenziano, semmai ce ne fosse ancora bisogno, la portata globale delle ambizioni del Dragone, dal momento che si tratta di dotazioni militari di supporto a operazioni a distanza.

Ne scriviamo a margine di questa nota perché la pace intercoreana, è parte, se non necessaria di certo ausiliare, di tale prospettiva globale.

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

L'inutile vittoria dell'AfD in Sassonia di Giuseppe Masala L'inutile vittoria dell'AfD in Sassonia

L'inutile vittoria dell'AfD in Sassonia

CONTRO-STORIA DELLA TURCHIA 2016-2026 di Michelangelo Severgnini CONTRO-STORIA DELLA TURCHIA 2016-2026

CONTRO-STORIA DELLA TURCHIA 2016-2026

CIFTIS 2026: la Cina spalanca le porte dei servizi al mondo   Una finestra aperta CIFTIS 2026: la Cina spalanca le porte dei servizi al mondo

CIFTIS 2026: la Cina spalanca le porte dei servizi al mondo

Il viaggio di Xi che cambia la geopolitica mondiale (VIDEO) di Fabio Massimo Paernti Il viaggio di Xi che cambia la geopolitica mondiale (VIDEO)

Il viaggio di Xi che cambia la geopolitica mondiale (VIDEO)

Una falsa false-flag? di Francesco Santoianni Una falsa false-flag?

Una falsa false-flag?

USA vs BRICS: ecco la vera posta in gioco in IRAN di Alessandro Bartoloni USA vs BRICS: ecco la vera posta in gioco in IRAN

USA vs BRICS: ecco la vera posta in gioco in IRAN

Balle spaziali sui Nativi. Gli errori autorevoli di Raffaella Milandri Balle spaziali sui Nativi. Gli errori autorevoli

Balle spaziali sui Nativi. Gli errori autorevoli

Woke, l'obsolescenza che fa PIL (di Francesco Erspamer) di Francesco Erspamer  Woke, l'obsolescenza che fa PIL (di Francesco Erspamer)

Woke, l'obsolescenza che fa PIL (di Francesco Erspamer)

"Ci stiamo avvicinando sempre più alla guerra" di Paolo Desogus "Ci stiamo avvicinando sempre più alla guerra"

"Ci stiamo avvicinando sempre più alla guerra"

Il voto su AfD e le vecchie beghine di Alessandro Mariani Il voto su AfD e le vecchie beghine

Il voto su AfD e le vecchie beghine

Apparecchiano i monumenti! Il turismo che svende la Puglia di Antonio Di Siena Apparecchiano i monumenti! Il turismo che svende la Puglia

Apparecchiano i monumenti! Il turismo che svende la Puglia

Italia e vincolo esterno di Gilberto Trombetta Italia e vincolo esterno

Italia e vincolo esterno

FRIEDMAN HA VINTO di  Leo Essen FRIEDMAN HA VINTO

FRIEDMAN HA VINTO

La legge di Netanyahu in Italia di Giorgio Cremaschi La legge di Netanyahu in Italia

La legge di Netanyahu in Italia

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti