Sondaggio SWG per Tg La 7. La propaganda filo Nato non fa più effetto sugli italiani

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Sondaggio SWG per Tg La 7. La propaganda filo Nato non fa più effetto sugli italiani

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La pandemia di Covid-19 che ha praticamente colpito il mondo intero promette di portare con sé cambiamenti epocali. 

 

A saltare saranno probabilmente i sistemi economici fallimentari dell’intero mondo occidentale, che hanno mostrato tutta la loro inefficienza nel fronteggiare l’epidemia causata dal nuovo coronavirus. Al contrario di paesi di segno socialista come la Cina, Cuba o il tanto vituperato Venezuela chavista strangolato da sanzioni illegali e da ultimo un blocco navale di fronte alle sue coste. 

 

Cambiamenti ci saranno anche nell’opinione pubblica. Troppo palese è stato l’abbandono dell’Italia in un momento di grave crisi da parte di supposti alleati, pensiamo ai paesi dell’Unione Europea, o agli Stati Uniti e la NATO. 

 

Chiarissimo è invece chi nel massimo momento del bisogno è venuto in aiuto dell’Italia. Pensiamo ai medici e le imponenti forniture sanitarie e di macchinari della Cina. La squadra di medici militari venuti dalla Russia a Bergamo. Con materiale sanitario anch’essi. O alla brigata medica cubana sbarcata in Italia per portare l’esperienza accumulata in emergenze di ogni tipo in tutto il mondo. 

 

Questo sondaggio mostrato dal TG di la7 di  SWG è la rappresentazione plastica di come l’opinione pubblica italiana abbia avvertito chiaramente chi ha deciso di stare vicino all’Italia mentre altri hanno volutamente ignorato il grido di dolore che partiva da Roma. 

 

Per il 36% degli intervistati per sviluppare le proprie alleanze al di fuori dell’Europa, l’Italia dovrebbe guardare più alla Cina. Mentre solo per il 30% lo sguardo dovrebbe essere volto verso Washington. Il tradizionale alleato dell’Italia, che di fatto occupa la penisola con basi disseminate su tutto il territorio, dalla fine della Seconda Guerra Mondiale.

 

Il 34% degli intervistati dichiara di non sapere quale ‘alleato’ scegliere o non vuole nessuna delle due nazioni. 

 

Insomma, viviamo in un epoca di cambiamenti epocali che vedremo nitidamente solo dopo che sarà passato il periodo caldo della pandemia. 

 

Si tratta solo di un semplice sondaggio. Ma tenendo conto della martellante propaganda filo-americana e anti-cinese in scena quotidianamente in tutto, o quasi, il circuito mediatico mainstream, è degno di nota. Potrebbe segnalare la nascita di una nuova consapevolezza. 

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