"Covid, il Virus della paura", Amazon e altri bookstore stanno censurando il libro. L'AntiDiplomatico intervista il Prof. Giulio Tarro

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"Covid, il Virus della paura", Amazon e altri bookstore stanno censurando il libro. L'AntiDiplomatico intervista il Prof. Giulio Tarro

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di Francesco Santoianni


Uno scandalo il blocco delle vendite del libro del prof. Giulio Tarro COVID. Il virus della paura”? No, la ovvia conseguenza della COVID-Policy: un patto liberticida siglato, già a febbraio - tra OMS, Amazon e numerosi altri book-store - per “bloccare la vendita di libri che hanno il solo obiettivo di fomentare la paura o, peggio, di diffondere teorie cospirazioniste sul COVID.


Ma prima di dare la parola al prof. Tarro, due parole su questa storia.


Sull’emergenza Covid, avevamo avuto il piacere di intervistarlo più volte; interviste che i nostri lettori, evidentemente colpiti, come noi, dalla sua competenza, onestà intellettuale, capacità espositiva… avevano premiato con un numero davvero sbalorditivo di visualizzazioni e condivisioni. Anche per questo, a maggio, l’Antidiplomatico proponeva al prof. Tarro qualcosa di molto più impegnativo di una intervista: scrivere un instant book sull’emergenza Covid offrendo collaborazione per rispettare i tempi di una tale pubblicazione. Non avendo ancora l’Antidiplomatico una sua casa editrice (ma qualcosa bolle in pentola!) c’era il problema di come pubblicare e, soprattutto, come distribuire il libro. In effetti, il prof. Tarro aveva già avuto alcune offerte da quelle che sono considerate “prestigiose case editrici” ma la loro pretesa di imporre una insindacabile revisione al testo e di non specificare quando il libro sarebbe stato messo in vendita ci ha orientati su “Ilmiolibro”, una società di Self-publishing del Gruppo GEDI che già conoscevamo per la buona resa tipografica dei suoi libri e per la celerità nella consegna di questi. La scelta si è rivelata pagante e oggi “COVID.


Il "Virus della paura”, nonostante sia uscito da una settimana, è un bestseller su Ilmiolibro.


Una settimana fa, per venire incontro alle richieste di molti che ci segnalavano la loro indisponibilità ad acquistare on line, stipulavamo con Ilmiolibro la “Distribuzione Premium”: il libro, cioè, poteva essere acquistato anche nelle librerie Feltrinelli e on line su vari book-store internazionali (tra i quali Amazon). Ebbene: NESSUNO DI QUESTI BOOK-STORE LO HA MESSO IN VENDITA, mentre Amazon segnala che il libro non è disponibile; non così su Amazon per tanti altri libri sul COVID scritti da “esperti” che ora farebbero bene a nascondersi.



Su questa faccenda abbiamo intervistato il prof. Tarro.
 

“Invece di indossare i panni del martire, preferisco evidenziare come i condizionamenti imposti dalla COVID-Policy stanno facendo perdere credibilità soprattutto alle riviste scientifiche. Mi riferisco alla planetaria figuraccia della rivista «The Lancet» sulla idrossiclorochina.”
 

Eppure secondo i soliti “autorevoli opinionisti” il ritiro dell’articolo da parte di «The Lancet» evidenzia, invece, la capacità della Scienza di autocorregersi...

“Ma quando mai? Se «The Lancet» lo ha dovuto ritirare è solo perché centinaia di medici, tra i quali molti che avevano pazienti in cura con idrossiclorochina, si sono dovuti mobiliare contro quell’articolo che aveva immediatamente fatto sospendere la vendita di un farmaco efficace. Una mobilitazione che spero segni l’inizio di una presa di coscienza politica in una categoria, quale quella dei medici, che non brilla, certo, per coraggio. Basti pensare, ad esempio, alle vaccinazioni alle quali, come è noto, la stragrande maggioranza dei medici non si sottopone (e, molti addirittura, arrivano a redigere falsi certificati di vaccinazione per i propri pazienti). Ma quando si trattò di prendere posizione contro la radiazione del medico Roberto Gava, “colpevole” di esternare pubblicamente alcune sacrosante considerazioni sui vaccini, tra i quattrocentomila medici italiani iscritti all’Ordine, solo pochissimi hanno sottoscritto una lettera di protesta.”
 

Torniamo all’autorevolezza delle riviste scientifiche....

“Ma quale autorevolezza? Ma le sembra normale che «The Lancet, considerata la Bibbia della Medicina, non sia degnata di verificare che gli strampalati dati sui quali si basava l’articolo erano falsi? Ma cosa c’era davvero dietro la pubblicazione di quell’articolo destinato a togliere di mezzo un farmaco che faceva svanire i guadagni legati al vaccino anti-COVID? Ma quali intrallazzi si nascondono dietro tanti articoli che pubblicati su “autorevoli riviste scientifiche” spianano ai loro autori una carriera accademica? Basta leggersi il libro di Marcia Angell , già direttrice del «New England Journal of Medicine», “Farma&Co. Industria farmaceutica: storie straordinarie di ordinaria corruzione” (edizioni Il Saggiatore, 2011). Ovviamente, non disponibile su Amazon.”
 

P.S. ULTIMA ORA: L’OMS ha di nuovo interrotto i test sull’idrossiclorochina

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