Da qui alla fine dell’anno saranno dieci le esercitazioni NATO-Usa ai confini con la Russia

3371
Da qui alla fine dell’anno saranno dieci le esercitazioni NATO-Usa ai confini con la Russia

I nostri articoli saranno gratuiti per sempre. Il tuo contributo fa la differenza: preserva la libera informazione. L'ANTIDIPLOMATICO SEI ANCHE TU!

OPPURE


di Eugenio Cipolla

La tregua pasquale in Donbass, dopo l’escalation di violenze tra esercito regolare e separatisti che si era registrata nelle ultime settimane, sembra aver funzionato. Nonostante si continui ancora a combattere, la stessa Osce, che da due anni è impegnata in una missione di continuo monitoraggio, ha affermato che il numero degli attacchi reciproci registrati dal 2 maggio in poi sono scesi sensibilmente. Il bollettino diffuso questa mattina dallo stato maggiore ucraino, d’altronde, è piuttosto “incoraggiante” rispetto a quanto letto dalla seconda metà di aprile in poi. Nelle ultime 24 ore sono solo due i soldati dell’esercito regolare feriti nel corso dei combattimenti, mentre al momento non risultano vittime.
 
Sul piano diplomatico si continua a lavorare incessantemente per arrivare a un accordo che permetta un cessate il fuoco più serio e duraturo, ma le parti al momento restano piuttosto distanti. Se Francia e Germania provano a mediare, Russia e Ucraina sembrano non volerne proprio sapere. A Kiev, Petro Poroshenko, giovedì scorso, ha persino emanato un decreto per una nuova chiamata alle armi dei giovani cittadini ucraini. Il provvedimento prevede che tutti i maschi
del paese, di età compresa tra i 20 e i 27 anni, medicalmente idonei al servizio militare, siano arruolati tra le file dell’esercito. Il ministero della Difesa ucraino prevede di attirare circa 21 mila giovani, soprattutto in virtù del fatto che i nuovi coscritti non serviranno nella zona delle operazioni militari in Donbass.
 
Al momento è presto per tirare le somme. Di certo c’è che la prossima chiamata, secondo quanto riportato da fonti militari ucraine, sarà già nei mesi di ottobre-novembre, per cercare di rafforzare l’esercito e dare al mondo esterno un’immagine diversa, senz’altro migliore circa le capacità delle forze armate ucraine. E’ chiaro, però, che in un contesto del genere di continua sfida ai vertici russi, il disgelo con Mosca appare piuttosto lontano e improbabile. In Russia apprezzano sempre meno le mosse militari di Poroshenko e con il passare del tempo gli uomini vicino a Putin iniziano a pensare che una pace” nel medio periodo non posso essere affatto siglata.
 
Non solo per le continue azioni ostili come il divieto di film russi o l’espulsione di giornalisti, ma anche e soprattutto per il progressivo allineamento dell’esercito ucraino con gli standard NATO e la partecipazione delle forze armate di Kiev alle sempre più numerose esercitazioni internazionali ai confini con la Russia. Da qui alla fine dell’anno, secondo una mappa diffusa dallo Ukraine Crisis Media Center, se ne contano dieci, per la precisione quattro in Ucraina e sei in paesi limitrofi. Nell’ex repubblica sovietica migliaia di soldati di diverse nazionalità saranno impegnati nella Rapid Trident, nella Klenova Arka, nello Shirokiy Plan e nella Sea Breeze.
 
Al di fuori dei confini ucraini, si contano la Seyber Guardian e la Svitla Flamina in Romania, la Fleyming Thunder e la Fleyming Svord in Lituania, la REHEKS-2016 in Bosnia-Erzegovina e l’Anaconda in Polonia. Saranno 12.500 i militari ucraini coinvolti nelle operazioni, mentre il totale che comprende anche soldati di altri paesi si aggira sui 23.000.

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

L'inutile vittoria dell'AfD in Sassonia di Giuseppe Masala L'inutile vittoria dell'AfD in Sassonia

L'inutile vittoria dell'AfD in Sassonia

CONTRO-STORIA DELLA TURCHIA 2016-2026 di Michelangelo Severgnini CONTRO-STORIA DELLA TURCHIA 2016-2026

CONTRO-STORIA DELLA TURCHIA 2016-2026

CIFTIS 2026: la Cina spalanca le porte dei servizi al mondo   Una finestra aperta CIFTIS 2026: la Cina spalanca le porte dei servizi al mondo

CIFTIS 2026: la Cina spalanca le porte dei servizi al mondo

Il viaggio di Xi che cambia la geopolitica mondiale (VIDEO) di Fabio Massimo Paernti Il viaggio di Xi che cambia la geopolitica mondiale (VIDEO)

Il viaggio di Xi che cambia la geopolitica mondiale (VIDEO)

Una falsa false-flag? di Francesco Santoianni Una falsa false-flag?

Una falsa false-flag?

USA vs BRICS: ecco la vera posta in gioco in IRAN di Alessandro Bartoloni USA vs BRICS: ecco la vera posta in gioco in IRAN

USA vs BRICS: ecco la vera posta in gioco in IRAN

Balle spaziali sui Nativi. Gli errori autorevoli di Raffaella Milandri Balle spaziali sui Nativi. Gli errori autorevoli

Balle spaziali sui Nativi. Gli errori autorevoli

Woke, l'obsolescenza che fa PIL (di Francesco Erspamer) di Francesco Erspamer  Woke, l'obsolescenza che fa PIL (di Francesco Erspamer)

Woke, l'obsolescenza che fa PIL (di Francesco Erspamer)

L’illusione neoliberale tra diritti civili e sociali di Paolo Desogus L’illusione neoliberale tra diritti civili e sociali

L’illusione neoliberale tra diritti civili e sociali

Il voto su AfD e le vecchie beghine di Alessandro Mariani Il voto su AfD e le vecchie beghine

Il voto su AfD e le vecchie beghine

Apparecchiano i monumenti! Il turismo che svende la Puglia di Antonio Di Siena Apparecchiano i monumenti! Il turismo che svende la Puglia

Apparecchiano i monumenti! Il turismo che svende la Puglia

Italia e vincolo esterno di Gilberto Trombetta Italia e vincolo esterno

Italia e vincolo esterno

FRIEDMAN HA VINTO di  Leo Essen FRIEDMAN HA VINTO

FRIEDMAN HA VINTO

Meloni, Schlein e l'irrinunciabile guerra in Ucraina di Giorgio Cremaschi Meloni, Schlein e l'irrinunciabile guerra in Ucraina

Meloni, Schlein e l'irrinunciabile guerra in Ucraina

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti