Fallito il colpo di stato in Turchia: il bilancio è di oltre 1500 arresti e 60 morti

Il golpe era partito nella serata di venerdì con settori dell'esercito che avevano chiuso i ponti sul Bosforo

7370
Fallito il colpo di stato in Turchia: il bilancio è di oltre 1500 arresti e 60 morti

I nostri articoli saranno gratuiti per sempre. Il tuo contributo fa la differenza: preserva la libera informazione. L'ANTIDIPLOMATICO SEI ANCHE TU!

OPPURE



Fallito il tentativo di colpo di stato in Turchia. Le forze lealiste hanno annunciato di aver arrestato oltre 1500 soldati e ufficiali implicati; 29 colonnelli e 5 generali sono stati destituiti, mentre circa 60 persone hanno perso la vita in scontri e bombardamenti avvenuti a Istanbul e nella capitale turca Ankara. 

 

Le forze governative hanno inoltre annunciato, secondo quanto riporta l’agenzia Reuters, di aver ripreso il controllo del quartier generale dell’esercito. Il generale Hulusi Akar, capo di stato maggiore delle forze armate turche è stato liberato dopo che era stato  preso in ostaggio dalle forze ribelli. 

 



Il presidente Recep Tayyip Erdogan aveva lasciato il paese con un volo privato partito dalla località di Bodrum, ha poi fatto ritorno a Istanbul una volta accertata la sconfitta dei golpisti. La cospirazione sarebbe fallita, secondo quanto scrive RT, perché non in grado di coinvolgere alti funzionari governativi e una fetta più ampia di forze armate. 

 

I funzionari governativi indicano in Fethullah Gülen il personaggio che si cela dietro questo tentato golpe. Un religioso che si trova in esilio volontario negli Stati Uniti tempo addietro grande alleato di Erdogan, ora suo fiero oppositore. 

 

Sreeram Chaullia della Jindal School of International Affairs ha dichiarato a RT che nonostante Erdogan abbia mantenuto i potere nella sue mani, il colpo di stato è un chiaro segnale di come le sue politiche stiano fallendo. 

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

Potrebbe anche interessarti

IL DOCUMENTARIO "SAIF E LA LIBIA" RIPRESO SULLA STAMPA LIBICA  di Michelangelo Severgnini IL DOCUMENTARIO "SAIF E LA LIBIA" RIPRESO SULLA STAMPA LIBICA 

IL DOCUMENTARIO "SAIF E LA LIBIA" RIPRESO SULLA STAMPA LIBICA 

Oltre 50.000 km di alta velocità: la Cina che corre   Una finestra aperta Oltre 50.000 km di alta velocità: la Cina che corre

Oltre 50.000 km di alta velocità: la Cina che corre

Halloween e il fascismo di Francesco Erspamer  Halloween e il fascismo

Halloween e il fascismo

I due aspetti che più mi colpiscono del caso Roggero di Paolo Desogus I due aspetti che più mi colpiscono del caso Roggero

I due aspetti che più mi colpiscono del caso Roggero

Tutti pazzi per Roggero di Alessandro Mariani Tutti pazzi per Roggero

Tutti pazzi per Roggero

L' Occidente adora la guerra di Giuseppe Giannini L' Occidente adora la guerra

L' Occidente adora la guerra

"Ruderi" della costa a Bari diventano alloggi per turisti di Antonio Di Siena "Ruderi" della costa a Bari diventano alloggi per turisti

"Ruderi" della costa a Bari diventano alloggi per turisti

Il peggiore dei crimini possibili di Gilberto Trombetta Il peggiore dei crimini possibili

Il peggiore dei crimini possibili

FRIEDMAN HA VINTO di  Leo Essen FRIEDMAN HA VINTO

FRIEDMAN HA VINTO

Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale di Giorgio Cremaschi Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale

Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti