Fedez e "Fake news russe": il depistaggio è completo

3014
Fedez e "Fake news russe": il depistaggio è completo

Cinque pagine di apertura del Corriere sul caso Fedez, con Letta, Conti e Fratoianni che eleggono questo sgangherato "influencer" a campione della sinistra, nella speranza di avere pescato un nuovo Grillo.

 

Tutto questo ci fa capire i motivi per cui la parola stessa di sinistra mette ormai la nausea a chiunque abbia un minimo di rispetto per i valori e i principi della tradizione socialcomunista.

 

Molto più all'interno del giornale, a pagina 16 troviamo invece un succinto articolo che annuncia che i G7 (di cui purtroppo anche l'Italia fa parte, ancorché nel ruolo di solerte maggiordomo delle potenze che contano davvero) discutono di varare un meccanismo di "risposta immediata" alle fake news di Russia e Cina.

 

Leggendo si capisce che per fake news si intende la contro propaganda cino-russa alla propaganda occidentale e alle sue fake news sul caso Navalny piuttosto che sul presunto "genocidio" degli Uiguri.

 

Insomma si tratta di inoculare nell'opinione pubblica occidentale le verità funzionali alla nuova guerra fredda screditando a priori quelle del "nemico". Anche il diverso peso dato ai due temi ci fa capire in che misura il caso Fedez sia un clamoroso esercizio di depistaggio dell'attenzione dai problemi reali del mondo e del nostro Paese.

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

La mini NATO del Pacifico e la "prossima grande crisi internazionale" di Fabio Massimo Paernti La mini NATO del Pacifico e la "prossima grande crisi internazionale"

La mini NATO del Pacifico e la "prossima grande crisi internazionale"

La "Pipeline" degli aiuti a Kiev e il precedente dell'Afghanistan di Loretta Napoleoni La "Pipeline" degli aiuti a Kiev e il precedente dell'Afghanistan

La "Pipeline" degli aiuti a Kiev e il precedente dell'Afghanistan

La guerra degli zombie europei alla Russia di Giuseppe Masala La guerra degli zombie europei alla Russia

La guerra degli zombie europei alla Russia

Fubini che prova a convincerci che l'Ucraina sta vincendo la guerra... di Francesco Santoianni Fubini che prova a convincerci che l'Ucraina sta vincendo la guerra...

Fubini che prova a convincerci che l'Ucraina sta vincendo la guerra...

Chi parla a nome di Cavallo Pazzo? di Raffaella Milandri Chi parla a nome di Cavallo Pazzo?

Chi parla a nome di Cavallo Pazzo?

Halloween e il fascismo di Francesco Erspamer  Halloween e il fascismo

Halloween e il fascismo

Il (vero) partito della guerra di Paolo Desogus Il (vero) partito della guerra

Il (vero) partito della guerra

Le Kessler, l’astensionismo e i cuochi di bordo di Alessandro Mariani Le Kessler, l’astensionismo e i cuochi di bordo

Le Kessler, l’astensionismo e i cuochi di bordo

La scuola sulla pelle dei precari di Marco Bonsanto La scuola sulla pelle dei precari

La scuola sulla pelle dei precari

Nessun altro posto di Giuseppe Giannini Nessun altro posto

Nessun altro posto

Vincolo esterno: la condizione necessaria ma non sufficiente di Gilberto Trombetta Vincolo esterno: la condizione necessaria ma non sufficiente

Vincolo esterno: la condizione necessaria ma non sufficiente

Il non voto. Un grave pericolo di Michele Blanco Il non voto. Un grave pericolo

Il non voto. Un grave pericolo

Lavrov e le proposte di tregua del regime ucraino di Paolo Pioppi Lavrov e le proposte di tregua del regime ucraino

Lavrov e le proposte di tregua del regime ucraino

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti