Financial Times: Le monarchie del Golfo continuano ad inviare armi ai "ribelli moderati" ad Aleppo

I cosiddetti "ribelli moderati" che combattono contro l'Esercito siriano nella città di Aleppo continuano a ricevere armi da governi stranieri. Lo ha rivelato il quotidiano britannico, "Financial Times".

11204
Financial Times: Le monarchie del Golfo continuano ad inviare armi ai "ribelli moderati" ad Aleppo

I nostri articoli saranno gratuiti per sempre. Il tuo contributo fa la differenza: preserva la libera informazione. L'ANTIDIPLOMATICO SEI ANCHE TU!

OPPURE

I sedicenti "ribelli moderati" ad Aleppo, nonostante siano circondati dall'Esercito siriano, continuano a ricevere sostegno e non hanno alcuna carenza di armi o munizioni, si legge in un articolo pubblicato, ieri, dal Financial Times.
 
Questi gruppi, come riportato da un attivista dal confine turco-siriano, citato dal giornale, sono stati riforniti dai promotori regionali come Arabia Saudita e Qatar, che inviano "decine" di camion attraverso la Turchia e continuano a pagare per la spedizione di armi verso le zone sotto il controllo dell'opposizione armata in tutta la Siria.
 
"Al confine, ieri, abbiamo avuto decine di camion che hanno portato armi (...)Succede ogni giorno per settimane, armi, artiglieria ... non stiamo parlando solo di alcuni proiettili o pistole", ha spiegato l'attivista.
 
La maggior parte dei ribelli appartengono al Fath al-Sham (ex Fronte Al-Nusra), che di recente ha dichiarato di aver rinunciato ai suoi legami con la rete di Al-Qaeda.
 
Gli analisti citati dal quotidiano indicano che l'avanzata di questi gruppi è dovuta al fatto che la maggior parte di loro sono terroristi appartenenti ad Al-Qaeda e non hanno ricevuto solo armi, ma anche addestramento da esperti stranieri.
 
Un analista militare straniero vicino ai funzionari delle monarchie arabe, che ha chiesto di non essere identificato per timore che la Turchia o un paese del Golfo Persico sia coinvolto, ha spiegato che sono "una forza ben addestrata. Sparavano 10 proiettili in un raggio di 100 metri quadrati", una circostanza che suggerisce la presenza di esperti militari.
 
"Gli americani, naturalmente, sapevano cosa stava succedendo. Ma lo hanno ignorato per mettere una certa pressione su Russia e Iran", ha sottolineato un diplomatico occidentale in contatto con l'opposizione e citato dal quotidiano britannico.
 

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

Potrebbe anche interessarti

Porfirio Hernández: un maestro, un amico, un militante di Fabrizio Verde Porfirio Hernández: un maestro, un amico, un militante

Porfirio Hernández: un maestro, un amico, un militante

Dorsi e ridorsi della storia di Michelangelo Severgnini Dorsi e ridorsi della storia

Dorsi e ridorsi della storia

Oltre 50.000 km di alta velocità: la Cina che corre   Una finestra aperta Oltre 50.000 km di alta velocità: la Cina che corre

Oltre 50.000 km di alta velocità: la Cina che corre

Il "dissenso" e le prossime elezioni di Francesco Santoianni Il "dissenso" e le prossime elezioni

Il "dissenso" e le prossime elezioni

250 anni d’America sul Time. Ma i nativi non ci sono di Raffaella Milandri 250 anni d’America sul Time. Ma i nativi non ci sono

250 anni d’America sul Time. Ma i nativi non ci sono

Halloween e il fascismo di Francesco Erspamer  Halloween e il fascismo

Halloween e il fascismo

CIABATTE E GINOCCHIERE di Alessandro Mariani CIABATTE E GINOCCHIERE

CIABATTE E GINOCCHIERE

L'estate degli italiani tra vacanze e sfruttamento di Giuseppe Giannini L'estate degli italiani tra vacanze e sfruttamento

L'estate degli italiani tra vacanze e sfruttamento

La dittatura dei B&B e la svendita della Puglia di Antonio Di Siena La dittatura dei B&B e la svendita della Puglia

La dittatura dei B&B e la svendita della Puglia

Il peggiore dei crimini possibili di Gilberto Trombetta Il peggiore dei crimini possibili

Il peggiore dei crimini possibili

FRIEDMAN HA VINTO di  Leo Essen FRIEDMAN HA VINTO

FRIEDMAN HA VINTO

Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale di Giorgio Cremaschi Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale

Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti