Francesco Erspamer - Che ce ne facciamo di questa finta destra?

3503
Francesco Erspamer - Che ce ne facciamo di questa finta destra?

 

di Francesco Ersparmer*

 

Che ce ne facciamo di una finta destra che nemmeno ha voglia di espellere i migranti illegali e i troppi turisti né a smontare il culto della mobilità e del successo che porta all’estero molti giovani italiani?

Una destra che non fa assolutamente nulla per fermare la svendita dell’economia italiana alle multinazionali straniere e lo smantellamento della classe media, del piccolo commercio, delle imprese locali e nazionali?

Una destra che proprio non riesce punire i grossi evasori, i criminali e i pirati della strada, soprattutto se stranieri?

Purtroppo non ce ne facciamo niente: che sia destra lo si capisce solo dal fatto che attacca la sinistra.

Del resto è l’unica cosa che interessa ai suoi sostenitori ed elettori, quelli che leggono ridicoli quotidiani come «Il Giornale» o «Libero», i cui titoli di stamattina, «Umiliati e contenti», «Sconfitti e contenti: che goduria», mostrano ancora una volta che per loro (giornalisti e lettori che si credono di destra) la politica è semplicemente tifo calcistico o tennistico.

Il problema e che la finta sinistra è peggio: basti notare che ai referendum ha sacrificato una probabile vittoria dei quesiti sul lavoro (un paio molto opportuni, altri due meno) pur di inserire quello sulla cittadinanza, confermando che le sue priorità sono tutte «woke»: la globalizzazione obbligatoria, la conseguente meticizzazione della società (auspicio di Eugenio Scalfari, uno dei padri del piddismo) e infine il diritto individualista di essere, sentirsi e fare quello che si vuole, senza alcuna responsabilità pubblica e vincolo sociale.

Per questo non sono andato a votare: inutile provare a far regredire l’ormai diffusa americanizzazione del mercato e del lavoro finché c’è chi a tempo pieno promuove l’americanizzazione della nostra cultura, della nostra lingua, della nostra identità.

Francesco Erspamer

Francesco Erspamer

 

Professore di studi italiani e romanzi a Harvard; in precedenza ha insegnato alla II Università di Roma e alla New York University, e come visiting professor alla Arizona State University, alla University of Toronto, a UCLA, a Johns Hopkins e a McGill

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

"I nuovi mostri" - Virginia Raggi "I nuovi mostri" - Virginia Raggi

"I nuovi mostri" - Virginia Raggi

Sui fatti di Torino Sui fatti di Torino

Sui fatti di Torino

Epstein e la nuova massoneria - Loretta Napoleoni di Loretta Napoleoni Epstein e la nuova massoneria - Loretta Napoleoni

Epstein e la nuova massoneria - Loretta Napoleoni

La spada di Damocle nucleare pende sull'Europa di Giuseppe Masala La spada di Damocle nucleare pende sull'Europa

La spada di Damocle nucleare pende sull'Europa

Halloween e il fascismo di Francesco Erspamer  Halloween e il fascismo

Halloween e il fascismo

Olimpiadi: meglio Petrecca! di Alessandro Mariani Olimpiadi: meglio Petrecca!

Olimpiadi: meglio Petrecca!

Quando le parole colpiscono più dei missili di Marco Bonsanto Quando le parole colpiscono più dei missili

Quando le parole colpiscono più dei missili

Il peggiore dei crimini possibili di Gilberto Trombetta Il peggiore dei crimini possibili

Il peggiore dei crimini possibili

Lavrov e le proposte di tregua del regime ucraino di Paolo Pioppi Lavrov e le proposte di tregua del regime ucraino

Lavrov e le proposte di tregua del regime ucraino

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti