"Hai le mani sporche di sangue": attivista contesta Almagro e lo definisce "assassino" durante il Vertice delle Americhe

"Hai le mani sporche di sangue": attivista contesta Almagro e lo definisce "assassino" durante il Vertice delle Americhe

I nostri articoli saranno gratuiti per sempre. Il tuo contributo fa la differenza: preserva la libera informazione. L'ANTIDIPLOMATICO SEI ANCHE TU!

Dal 2 gennaio la nostra pagina Facebook subisce un immotivato e grottesco blocco da "fact checker" appartenenti a testate giornalistiche a noi concorrenti. Aiutateci ad aggirare la loro censura e iscrivetevi al Canale Telegram de l'AntiDiplomatico

 

Il Segretario Generale dell’Organizzazione degli Stati Americani (OSA), l’uruguaiano Luis Almagro, è stato sicuramente un protagonista, in negativo, negli ultimi turbolenti anni in America Latina. Anni segnati da numerosi attacchi guidati dagli Stati Uniti contro paesi nella regione non allineati come Bolivia, Cuba, Nicaragua, Venezuela. In tutte queste occasioni Almagro si è sempre allineato senza alcun tentennamento alla strategia golpista decisa a Washington. 

Comprensibile quindi che il personaggio in questione scateni grosse polemiche. Un attivista, il cui nome è attualmente sconosciuto, nella giornata di martedì ha fatto irruzione in un evento sulla libertà di stampa nell'ambito della IX Cumbre de las Américas che si svolge a Los Angeles, negli Stati Uniti, e ha contestato direttamente il segretario generale dell'Organizzazione degli Stati Americani (OAS), Luis Almagro, definendolo un "assassino" e un bugiardo, per per aver sostenuto i colpi di stato in Bolivia e Venezuela.

L'uomo - che durante l'evento è stato trattenuto da diversi agenti di polizia e personale di sicurezza - ha lanciato per poco più di tre minuti diverse accuse contro Almagro, in cui ha affermato che il segretario dell'OSA sarebbe responsabile del colpo di Stato del 2019 contro Evo Morales in Bolivia, per "distruggere" la democrazia dell paese andino e dell'instaurazione della "dittatura" di Jeanine Áñez.

"Luis Almagro, hai le mani sporche di sangue, a causa delle tue bugie c'è stato un golpe in Bolivia, un colpo di Stato contro un governo democraticamente eletto, e quella dittatura che hai aiutato a dare inizio ha massacrato 36 persone, 36 innocenti che stavano protestando per la restaurazione della democrazia, per il ripristino dell'indipendenza del loro Paese", ha affermato l'attivista, militante del partito statunitense Socialismo e Liberazione. Organizzazione che ha rivendicato l’atto di protesta.

Il contestatore di Almagro ha evidenziato che tra le vittime dei massacri di Sacaba e Senkata, perpetrati durante il regime di fatto di Áñez, c'erano indigeni, lavoratori, donne, studenti. Ha poi aggiunto che una delle persone uccise dalla "dittatura" era l'argentino Sebastián Moro, "un giornalista che ha svelato le bugie che hai detto e mostrato la verità sul golpe che hai orchestrato; e lo hanno picchiato a morte nel suo appartamento". 

"E quindi vieni qui e osi fare una lezione sulla libertà dei media, sulla democrazia, sui diritti umani? Non hai vergogna, sei un assassino e sei un burattino degli Stati Uniti", ha detto l'uomo, che ha inoltre accusato Almagro di aver sostenuto il golpe contro Evo Morales perché "le corporazioni di Wall Street e negli Stati Uniti volevano depredare le risorse della Bolivia".

Non solo il ruolo di Almagro in Bolivia è stato contestato al dirigente uruguaiano: l’attivista ha ‘ricordato’ ad Almagro il sostegno al golpista venezuelano Juan Guaidó come autoproclamato "presidente" e di aver incoraggiato le sanzioni economiche che da anni vengono imposte al Paese sudamericano.

"Nel colpo di Stato in Venezuela lei ha avuto il coraggio di sostenere, il tentato golpe scandalosamente ridicolo di Juan Guaidó, che ha cercato di dichiararsi presidente del Venezuela. Che bugia, la maggior parte delle persone in Venezuela non aveva mai sentito parlare di Juan Guaidó e tuttavia lei ha detto che è il presidente e penso che continui a dire, ridicolmente, che Juan Guaidó è il presidente del Venezuela".

L'attivista ha aggiunto che riconoscere Guaidó "è uno scandaloso insulto alla democrazia e alla sovranità del popolo venezuelano" e ha incolpato Almagro per le morti causate dalle sanzioni unilaterali imposte da Stati Uniti, Unione Europea e altri governi contro il paese della Rivoluzione Bolivariana.

"Come puoi fare questo?", ha chiesto retoricamente, e poi ha aggiunto: "Sostieni le sanzioni in Venezuela, le sanzioni che hanno ucciso 40.000 persone per le tue bugie, per il tentativo di colpo di Stato di cui hai fatto parte. Non sei niente, niente più che un assassino e non hai vergogna".

La IX Cumbre de las Américas, ha suscitato polemiche nei confronti del paese ospitante perché gli Stati Uniti hanno voluto escludere Cuba, Nicaragua e Venezuela dall'evento. La decisione si è però trasformata in un vero e proprio boomerang diplomatico, con i governi di vari paesi che hanno deciso di non partecipare al vertice in segno di protesta. 

La Cumbre de las Américas è "una debacle", ha affermato il presidente del Council on Foreign Relations degli Stati Uniti ed ex capo dell'Office of Policy Planning del Dipartimento di Stato USA, Richard Haass. 

"Il Vertice delle Americhe sembra essere una debacle, un autogol diplomatico. Gli Stati Uniti non hanno una proposta commerciale, una politica sull'immigrazione o un pacchetto infrastrutturale. Al contrario, il focus è su chi parteciperà all'evento e chi no. Non è chiaro il motivo per cui insistiamo a tenere l'evento", ha scritto Haass sul suo account Twitter.

Ogni tre anni, l'evento riunisce i governi di tutto il continente e il paese ospitante di questa edizione sono gli Stati Uniti.Il Dipartimento di Stato sottolinea che la Cumbre de las Américas a Los Angeles mostra alla regione e al mondo "il meglio della società" nel Paese nordamericano, e che promuoverà "un vertice più inclusivo".

Tuttavia, Washington, come abbiamo visto, ha rifiutato di invitare i governi di Venezuela, Nicaragua e Cuba. Per protesta contro questa esclusione, i presidenti di Messico, Bolivia, Honduras e Guatemala hanno deciso di non partecipare all'evento.

 

Dal 2 gennaio la nostra pagina Facebook subisce un immotivato e grottesco blocco da "fact checker" appartenenti a testate giornalistiche a noi concorrenti. Aiutateci ad aggirare la loro censura e iscrivetevi al Canale Telegram de l'AntiDiplomatico

La Redazione de l'AntiDiplomatico

La Redazione de l'AntiDiplomatico

L'AntiDiplomatico è una testata registrata in data 08/09/2015 presso il Tribunale civile di Roma al n° 162/2015 del registro di stampa. Per ogni informazione, richiesta, consiglio e critica: info@lantidiplomatico.it

Potrebbe anche interessarti

Quando Mario Monti parla di "sacrifici".... di Fabrizio Verde Quando Mario Monti parla di "sacrifici"....

Quando Mario Monti parla di "sacrifici"....

"11 BERSAGLI" di Giovanna Nigi di Giovanna Nigi "11 BERSAGLI" di Giovanna Nigi

"11 BERSAGLI" di Giovanna Nigi

Armi ad Israele: a che gioco sta giocando Washington? di Giacomo Gabellini Armi ad Israele: a che gioco sta giocando Washington?

Armi ad Israele: a che gioco sta giocando Washington?

"Il Giornale": il cane da guardia "di destra" dell'atlantismo di Marinella Mondaini "Il Giornale": il cane da guardia "di destra" dell'atlantismo

"Il Giornale": il cane da guardia "di destra" dell'atlantismo

L'austerità di Bruxelles e la repressione come spettri di Savino Balzano L'austerità di Bruxelles e la repressione come spettri

L'austerità di Bruxelles e la repressione come spettri

Ucraina. Il vero motivo di rottura tra Italia e Francia di Alberto Fazolo Ucraina. Il vero motivo di rottura tra Italia e Francia

Ucraina. Il vero motivo di rottura tra Italia e Francia

La dittatura del pensiero liberal di Giuseppe Giannini La dittatura del pensiero liberal

La dittatura del pensiero liberal

Toti e quei reati "a fin di bene" di Antonio Di Siena Toti e quei reati "a fin di bene"

Toti e quei reati "a fin di bene"

Il Piano Mattei (o di quelli che lo hanno ucciso?) di Gilberto Trombetta Il Piano Mattei (o di quelli che lo hanno ucciso?)

Il Piano Mattei (o di quelli che lo hanno ucciso?)

Gli ultimi dati del commercio estero cinese di Pasquale Cicalese Gli ultimi dati del commercio estero cinese

Gli ultimi dati del commercio estero cinese

Il Premio Pullitzer e il mondo al contrario di Andrea Puccio Il Premio Pullitzer e il mondo al contrario

Il Premio Pullitzer e il mondo al contrario

La foglia di Fico di  Leo Essen La foglia di Fico

La foglia di Fico

Lenin fuori dalla retorica di Paolo Pioppi Lenin fuori dalla retorica

Lenin fuori dalla retorica

La Siberia al centro di nuovi equilibri geopolitici? di Paolo Arigotti La Siberia al centro di nuovi equilibri geopolitici?

La Siberia al centro di nuovi equilibri geopolitici?

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti