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«I media internazionali proteggono i terroristi», Samuel Moncada sull'attacco golpista al Venezuela

 

«I mezzi di comunicazione li stanno proteggendo. Che vergogna! Come possiamo avere di nuovo fiducia in questi media», denuncia il ministro

 

«I mezzi di comunicazione li stanno proteggendo. Che vergogna! Come possiamo avere di nuovo fiducia in questi media, che davanti un fatto criminale tanto palese affermano da dove provengono le detonazioni», questa la denuncia di Samuel Moncada, nuovo ministro degli Esteri della Repubblica Bolivariana del Venezuela. 

 

Moncada ha evidenziato anche come alcune agenzie internazionali, le stesse che dipingono il Venezuela come una feroce dittatura, descrivono l’attentatore come «un combattente per la libertà», fatto che dimostra una complicità con settori della destra venezuelana che cercano il colpo di Stato contro il presidente Maduro. 

 

Il ministro degli Esteri ha inoltre stigmatizzato il comportamento tenuto da alcuni paesi che «fingono di non sapere, proteggendo gli autori del fatto. Il Canada non ha inviato nemmeno un messaggio per condannare l’attentato contro i cittadini venezuelani. Comportamenti identico ha tenuto il Messico, che di recente ha mostrato, in seno all’OSA, preoccupazione per i diritti umani; anche dal governo dell’Argentina aspettiamo una reazione». 

 

L’attentato golpista è stato invece condannato da Cuba, Bolivia, El Salvador, Palestina, Turchia, Ecuador e dall’Organizzazione dei paesi dell’Africa Occidentale. 

 

«Vogliono arrivare alla guerra e utilizzano questi pazzi antipatria, antisociali e psicopatici contro di noi. Questo è inaccettabile! Gli altri paesi li difendono e siccome sanno che sono indifendibili, preferiscono restare zitti», attacca Moncada. 

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