Il cablogramma Usa su Rafah e l'orrore che si profila (The Intercept)

La preoccupazione Usa per la catastrofe incombente a Rafah. I profughi non hanno più nulla, spogliati anche dei loro averi.

3887
Il cablogramma Usa su Rafah e l'orrore che si profila (The Intercept)

I nostri articoli saranno gratuiti per sempre. Il tuo contributo fa la differenza: preserva la libera informazione. L'ANTIDIPLOMATICO SEI ANCHE TU!

OPPURE

 

da Piccole Note

 

 

“Una potenziale escalation delle operazioni militari all’interno del Governatorato di Rafah, nel sud di Gaza, potrebbe comportare conseguenze umanitarie catastrofiche, tra cui un altissimo numero di vittime civili, spostamenti di massa della popolazione e il collasso della risposta umanitaria esistente”. Così un documento riservato inviato lunedì mattina dall’Ambasciata americana presso l’Ufficio per gli Affari Palestinesi di Gerusalemme al “Dipartimento di Stato a Washington, con copie inviate, tra gli altri, al Consiglio per la Sicurezza Nazionale, al Segretario della Difesa e alla CIA” di cui dà conto The Intercept. La nota è stata redatta dai funzionari dell’Usaid, sezione umanitaria.

LEAKED U.S. CABLE: ISRAELI INVASION OF RAFAH WOULD HAVE “CATASTROPHIC HUMANITARIAN CONSEQUENCES”


L’offensiva a Rafah chiuderà la Striscia a tutti gli aiuti

L’attacco in questione è stato annunciato da tempo dal governo israeliano. “Un’offensiva a Rafah – continua il cablogramma – probabilmente bloccherebbe l’ingresso e il trasporto di carburante e di assistenza umanitaria salvavita in tutta l’enclave, rendendo inutilizzabili le infrastrutture critiche e lasciando le persone a Gaza senza cibo, medicine, riparo e acqua”.

“A partire da metà febbraio gli operatori umanitari avevano riferito il crescente panico e di un collasso progressivo dell’ordine sociale a Rafah a causa dell’aumento dei bombardamenti aerei”, continua il dispaccio.

Il comunicato sottolinea che il sistema sanitario di Gaza è già in uno stato disastroso: “In vista dell’operazione militare proposta, l’impatto delle ostilità ha portato la capacità del sistema sanitario di Gaza oltre i suoi limiti”. In questo caso si tratta di un cauto eufemismo.

Nell’annunciare l’offensiva, gli israeliani avevano dichiarato che avrebbero approntato piani per l’evacuazione della popolazione, ricorda The Intercept, ma “al momento, non sembrano esserci opzioni praticabili di evacuazione per gli 1,5 milioni di Rafah”.

La spoliazione dei profughi di Khan Yunis

Non solo le bombe e le durissime restrizioni, quanti sono evacuati a Rafah dalle altre zone della Striscia vi sono arrivati senza nulla. Infatti, The Intercept scrive che “secondo il cablogramma, quando gli sfollati interni, o IDP, giungevano al governatorato di Rafah […] sono stati costretti a lasciare dietro di sé i loro averi”.

Quindi la denuncia, scritta nero su bianco su un documento ufficiale della diplomazia americana: “Nella direzione di Khan Yunis, nel sud di Gaza, l’IDF ha ripetutamente controllato e spogliato gli sfollati interni della maggior parte dei loro averi”.

The Intercept riporta anche quanto aveva dichiarato la settimana scorsa Samantha Power, a capo dell’Usaid, la quale, ricordando che gli Usa avevano dichiarato che non avrebbero sostenuto un attacco a Gaza senza un piano credibile per l’evacuazione dei civili (come se fosse possibile, tant’è), ha affermato: “Non abbiamo visto nessun piano credibile per mettere in sicurezza le persone che si trovano a Rafah, per fornire loro un alloggio adeguato e per trasferire le operazioni umanitarie”.

L’orrore.

 Piccole Note

Piccole Note

 

Piccole Note è un blog a cura di Davide Malacaria. Questo il suo canale Telegram per tutti gli aggiornamenti: https://t.me/PiccoleNoteTelegram

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

Israele può arrivare ad usare l'atomica? - Alberto Negri di Fabio Massimo Paernti Israele può arrivare ad usare l'atomica? - Alberto Negri

Israele può arrivare ad usare l'atomica? - Alberto Negri

"I nuovi mostri" - Virginia Raggi "I nuovi mostri" - Virginia Raggi

"I nuovi mostri" - Virginia Raggi

Il mostro che si nasconde dentro il nostro ChatGPT di Alessandro Bartoloni Il mostro che si nasconde dentro il nostro ChatGPT

Il mostro che si nasconde dentro il nostro ChatGPT

L'esito catastrofico del vertice di Pechino di Giuseppe Masala L'esito catastrofico del vertice di Pechino

L'esito catastrofico del vertice di Pechino

Ecco il piano israeliano per una nuova (imminente) Nakba a Gaza di Michelangelo Severgnini Ecco il piano israeliano per una nuova (imminente) Nakba a Gaza

Ecco il piano israeliano per una nuova (imminente) Nakba a Gaza

Il turismo culturale in Cina: dall’avere all’essere   Una finestra aperta Il turismo culturale in Cina: dall’avere all’essere

Il turismo culturale in Cina: dall’avere all’essere

La “Sinistra Antagonista” e il ritorno della Scia di Francesco Santoianni La “Sinistra Antagonista” e il ritorno della Scia

La “Sinistra Antagonista” e il ritorno della Scia

Halloween e il fascismo di Francesco Erspamer  Halloween e il fascismo

Halloween e il fascismo

Il no a Trump: un gesto di debolezza, non di coraggio di Paolo Desogus Il no a Trump: un gesto di debolezza, non di coraggio

Il no a Trump: un gesto di debolezza, non di coraggio

Il mondo pazzo (e marcio) dell’informazione di Alessandro Mariani Il mondo pazzo (e marcio) dell’informazione

Il mondo pazzo (e marcio) dell’informazione

Intorno a Libercomunismo. E' ancora possibile l'utopia? di Giuseppe Giannini Intorno a Libercomunismo. E' ancora possibile l'utopia?

Intorno a Libercomunismo. E' ancora possibile l'utopia?

Il peggiore dei crimini possibili di Gilberto Trombetta Il peggiore dei crimini possibili

Il peggiore dei crimini possibili

Coloni israeliani: lo schifo UE di Giorgio Cremaschi Coloni israeliani: lo schifo UE

Coloni israeliani: lo schifo UE

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti