Il lato oscuro (non detto) sul Premio Nobel per la pace 2026
di Francesco Santoianni
Tutti a sinistra ad applaudire l’assegnazione del Premio Nobel per la Pace a Navi Pillay, invisa a Trump. Nessuno che si ricordi del ruolo della Pillay nella guerra alla Siria quando, tanto per dirne una, accusava Bashar al Assad per crimini di guerra e crimini contro l'umanità, senza spendere una sola parola su quelli commessi dai sedicenti “ribelli siriani”; stesso atteggiamento contro Geddafi, contro Maduro, contro Putin (per il quale faceva sue la bufala delle migliaia di bambini ucraini che aveva fatto rapire)…
E per i crimini commessi dall’Occidente? Con l’eccezione di quelli commessi da Israele, mai una parola contro governi o statisti ma solo una qualche richiesta di “indagini indipendenti” per singoli casi commessi, presumibilmente, da militari.
Due pesi due misure?


