Frasi di Marx (11) - Marx e l’espansione globale del Capitale
A cura di Alessandra Ciattini
Criticando Marx alcuni sostengono che le sue previsioni sono state fallimentari, giacché a suo parere il socialismo non si sarebbe mai affermato in un paese arretrato come la Russia, la quale divenendo Unione Sovietica dette avvio solo alla costruzione di esso, confrontandosi con la devastazione prodotta dalla Seconda guerra mondiale e divenendo successivamente una potenza mondiale. In genere si dimentica che in realtà Marx indicava tendenze e nello stesso tempo controtendenze. Comunque, in questo video, richiamando la sua analisi della teoria della competizione e della libera concorrenza, egli rivendica di aver predetto i fenomeni contemporanei della centralizzazione e della concentrazione del capitale, che stanno alla base della formazione delle cosiddette corporazioni: Amazon, Meta, Google. In effetti, dal momento che i grandi capitalisti hanno nelle mani straordinari vantaggi (minori costi, migliori tecnologie etc.), sono nelle condizioni di far fallire le piccole imprese e riassorbirle, dando vita ai monopoli.
Si tratta di un fenomeno che sta avvenedo sotto i nostri occhi, nelle città in cui abitiamo, in cui le piccole imprese familiari vengono chiuse e sostituite dagli anonimi centri commerciali e dai supermercati, ossia dai cosiddetti “non luoghi” perché sono uguali in tutto il mondo. Questo processo rende i ricchi più ricchi, proletarizza il ceto medio e sgretola il tessuto sociale, cancellando gradualmente ogni forma di relazione umana.


