"Il terrorismo a San Pietroburgo aiuta Putin". La vergognosa prima pagina del Fatto Quotidiano di oggi

"Il terrorismo a San Pietroburgo aiuta Putin". La vergognosa prima pagina del Fatto Quotidiano di oggi

Con la Russia il Fatto Quotidiano diventa improvvisamente complottista...

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Su il Fatto Quotidiano e la politica estera vi avevamo già scritto qui e davvero non abbiamo null'altro da aggiungere.



Se non segnalare la prima pagina vergognosa di oggi:


ancora peggio se possibile fa il titolo e sottotitolo all'interno firmato da Lorenzo Cohen.



Pura russofobia, speculazione e sciacalaggio, che alimenta la narrativa dominante di chi sta militarizzando l'est Europa e non vuole riconoscere che, in Siria in particolare, la Russia è impegnata con efficacia a combattere il terrorismo jihadista. Al contrario di quella fatiscente coalizione internazionale a guida Usa che, dopo aver creato le premesse per la sua creazione, aver fatto finta di combattere l'Isis per anni, e che ora occupa arbitrariamente zone di Siria (contro il volere del governo legittimo del paese) e Iraq (dove compie indicibili crimini contro l'umanità e di guerra a Mosul).

Il solito occidente dei doppi standard stucchevoli, direte voi. Ma questa volta è più grave. Il doppio standard del Fatto Quotidiano di oggi arriva a valicare anche ciò che è più sacro, il rispetto della vita umana. Gli 11 morti accertati di San Pietroburgo per il barbaro attacco alla metro non hanno la stessa dignità di quelli di Parigi, Bruxelles e Londra e diventano l'ennesimo pretesto per attaccare il Cremlino con un complottismo neanche troppo velato. Incredibile.



Non è un caso che ieri a festeggiare il terrorismo contro il popolo russo siano stati quegli "attivisti" di quell'opposizione "moderata" (secondo lo stupro terminologico scelto dalla narrativa dominante) che in Siria si sono mimetizati alla perfezione con al-Nusra (Al-qaeda) per anni. Talmente bene che sono presto diventati la stessa cosa come abbiamo visto con la liberazione di Aleppo, il momento in cui tutti i castelli di carta della propaganda occidentale sono crollati. Quella stessa propaganda però che non si è affatto arresa, come dimostra, in modo davvero incredibile, il Fatto Quotidiano oggi.

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