Inchiesta di Al Jazeera: le forze israeliane hanno deliberatamente colpito il convoglio WCK

2963
Inchiesta di Al Jazeera: le forze israeliane hanno deliberatamente colpito il convoglio WCK

I nostri articoli saranno gratuiti per sempre. Il tuo contributo fa la differenza: preserva la libera informazione. L'ANTIDIPLOMATICO SEI ANCHE TU!

OPPURE

 

Gli attacchi di Israele al convoglio umanitario della World Central Kitchen (WCK) che hanno ucciso 7 operatori umanitari sono stati intenzionali.

A confermare di questa tesi, un’inchiesta della Sanad Verification Agency di Al Jazeera.

Il primo Ministro israeliano ha commentato la vicenda sostenendo che “succede in guerra”, sminuendo questo massacro.

Il team di Al Jazeera parte da un presupposto: “Lunedì alle 22:43 (19:43 GMT), i giornalisti hanno riferito di un bombardamento israeliano contro un veicolo in Rashid Street, nel centro della Striscia di Gaza, provocando vittime. Ciò corrisponde al resoconto di uno sfollato intervistato da Al Jazeera, che ha confermato molteplici attacchi tra le 23:00 e le 23:30 (20:00 – 20:30 GMT).”

Inoltre, dall’emittente del Qatar precisano che si è arrivati alla conclusione dell’uccisione deliberata degli operatori umanitari “basando la ricerca su informazioni open source, testimonianze e immagini dal sito, è stata costruita una cronologia cronologica e geografica degli eventi.”

Hasan al-Shorbagi, uno sfollato palestinese che vive con la sua famiglia vicino al luogo dell'attacco, a circa 4,7 km (2,9 miglia) dal magazzino, ha raccontato ad Al Jazeera che la prima auto è stata colpita da un proiettile, bruciandola completamente. Ciò è coerente con l'immagine dell'auto blindata bruciata.

 

Al-Shorbagi, ha aggiunto che “i feriti sono stati trasferiti dalla prima auto presa di mira ad un altro veicolo blindato per accelerare il trasporto.”

La WCK ha ribadito la circostanza che “il convoglio ha lasciato il suo magazzino a Deir el-Balah – mostrato su Google Maps alle coordinate 31°24'54.7″N 34°22'05.1″E – e si è diretto verso Rashid Street.”

Al Jazeera ha chiarito un altro aspetto sulla dinamica dei fatti:

La distanza lungo il percorso dal magazzino a Rashid Street era di circa tre chilometri (1,9 miglia) e la prima macchina è stata presa di mira a circa 1,7 km (un miglio) lungo la strada.

L'indagine di Sanad ha rilevato che il secondo veicolo è stato preso di mira a circa 800 metri (2.525 piedi) da dove è stato colpito il primo.

La terza vettura è stata presa di mira a circa 1,6 km di distanza dalla seconda vettura, in base alla sua posizione dopo essere stata bombardata.

Tra l‘altro, le foto scattate dai luoghi degli attacchi provano mostrano che i veicoli erano chiaramente contrassegnati sui tetti e sui parabrezza come appartenenti alla WCK, oltre al fatto che c'era stato un coordinamento preventivo tra WCK e l'esercito israeliano riguardo ai movimenti.

Le auto della WCK sono state colpite dall’alto, la Sanad osserva che “l'analisi delle immagini del secondo e del terzo veicolo presi di mira ha mostrato segni di un proiettile entrato dall'alto ed uscito dal basso, non a caso, l'esercito israeliano ha dovuto riconoscere la propria responsabilità.

 

-------------

L'AntiDiplomatico e LAD edizioni sono impegnati a sostenere l'associazione "Gazzella", in prima linea nel sostegno della popolazione di Gaza. 

Con l'acquisto di "Il Racconto di Suaad" (Edizioni Q - LAD edizioni) dal nostro portale, finanzierete le attività di "Gazzella".

 

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

La "Nuova Europa" dopo la guerra alla Russia di Alessandro Bartoloni La "Nuova Europa" dopo la guerra alla Russia

La "Nuova Europa" dopo la guerra alla Russia

Israele può arrivare ad usare l'atomica? - Alberto Negri di Fabio Massimo Paernti Israele può arrivare ad usare l'atomica? - Alberto Negri

Israele può arrivare ad usare l'atomica? - Alberto Negri

"I nuovi mostri" - Virginia Raggi "I nuovi mostri" - Virginia Raggi

"I nuovi mostri" - Virginia Raggi

I doppi standard di Giorgia Meloni di Fabrizio Verde I doppi standard di Giorgia Meloni

I doppi standard di Giorgia Meloni

Gaza: La Tregua è finita, andate in Guerra di Michelangelo Severgnini Gaza: La Tregua è finita, andate in Guerra

Gaza: La Tregua è finita, andate in Guerra

Mondiali 2026: il calcio incontra l’IA   Una finestra aperta Mondiali 2026: il calcio incontra l’IA

Mondiali 2026: il calcio incontra l’IA

Come truffare un Napoletano “esperto in Fake News”? di Francesco Santoianni Come truffare un Napoletano “esperto in Fake News”?

Come truffare un Napoletano “esperto in Fake News”?

Halloween e il fascismo di Francesco Erspamer  Halloween e il fascismo

Halloween e il fascismo

Il mondo pazzo (e marcio) dell’informazione di Alessandro Mariani Il mondo pazzo (e marcio) dell’informazione

Il mondo pazzo (e marcio) dell’informazione

L'UE e la sinistra di Antonio Di Siena L'UE e la sinistra

L'UE e la sinistra

Il peggiore dei crimini possibili di Gilberto Trombetta Il peggiore dei crimini possibili

Il peggiore dei crimini possibili

FRIEDMAN HA VINTO di  Leo Essen FRIEDMAN HA VINTO

FRIEDMAN HA VINTO

Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale di Giorgio Cremaschi Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale

Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti