"Inizia una nuova durissima fase". Emiliano Brancaccio sul prossimo Governo Draghi

5474
"Inizia una nuova durissima fase". Emiliano Brancaccio sul prossimo Governo Draghi

"Considero la scelta dei tecnici al governo un male e non un bene. È uno degli innumerevoli sintomi della crisi profonda che vivono le istituzioni democratiche", così si espresso, in merito alle aspettative su un esecutivo guidato da Mario Draghi, Emiliano Brancaccio,  professore di Politica economica presso l’Università del Sannio, in un'intervista concessa a Radio Popolare.

Brancaccio, tra l'altro, precisa un punto: "l'arrivo dei cosiddetti tecnocrati non è che è mai servito a far fuori governi rivoluzionari", ricordando le manovre lacrime e sangue del Governo Berlusconi con Tremonti Ministro dell'Economia prima che subentrasse Mario Monti. Lo stesso Governo Conte, secondo il docente, "aveva mantenuto rapporti niente affatto negativi con i cosiddetti interessi dominanti", provate dagli apprezzamenti del leader di Confindustria Bonomi nei confronti del Ministro dell'Economia uscente Gualtieri. I tecnici, quindi, per Brancaccio "hanno solo lo scopo di accelerare delle tendenze in atto, come l'esigenza di depotenziare le istituzioni parlamentari, per concentrare il potere sempre di più nelle mani dell'esecutivo, allo scopo di gestire meglio le pochissime risorse disponibili per fronteggiare la crisi."

 

 

Proprio sulle risorse che dovrebbero spese, il Recovery Plan, il docente ricorda che "chi ha un minimo di competenza lo dovrebbe sapere, che non saranno 209 miliardi, saranno grossomodo una cinquantina. Per le risorse a fondo perduto ci ritroveremo con 4 o 5 miliardi all'anno senza nemmeno considerare il fatto che l'Italia, nel bilancio complessivo dell'Unione Europea, al netto del Recovery Plan, è contributore netto per 4 miliardi negativi. Quindi ci ritroveremo con 4,5 6 miliardi all'anno, un risparmio sugli interessi di 3 miliardi all'anno."

"Ben poca cosa - spiega - rispetto all'enormità di una crisi che ha creato una massa immane di "imprese zombie" insolventi, come ricordato proprio da Draghi."

L'economista sottolinea che questa crisi arriva "alla vigilia dello sblocco dei licenziamenti ricordato da Mattarella, diventa allora urgente affidare al 'tecnico' una politica economica fortemente 'competitiva e selettiva'.

Quindi "inizia così una nuova, durissima fase della ristrutturazione capitalistica europea, con la sola prevedibile opposizione reazionaria dei piccoli proprietari, mentre le organizzazioni del lavoro appaiono ancora impreparate alla lotta."

La Redazione de l'AntiDiplomatico

La Redazione de l'AntiDiplomatico

L'AntiDiplomatico è una testata registrata in data 08/09/2015 presso il Tribunale civile di Roma al n° 162/2015 del registro di stampa. Per ogni informazione, richiesta, consiglio e critica: info@lantidiplomatico.it

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

Potrebbe anche interessarti

"I nuovi mostri" - Virginia Raggi "I nuovi mostri" - Virginia Raggi

"I nuovi mostri" - Virginia Raggi

Sui fatti di Torino Sui fatti di Torino

Sui fatti di Torino

Epstein e la nuova massoneria - Loretta Napoleoni di Loretta Napoleoni Epstein e la nuova massoneria - Loretta Napoleoni

Epstein e la nuova massoneria - Loretta Napoleoni

La spada di Damocle nucleare pende sull'Europa di Giuseppe Masala La spada di Damocle nucleare pende sull'Europa

La spada di Damocle nucleare pende sull'Europa

Halloween e il fascismo di Francesco Erspamer  Halloween e il fascismo

Halloween e il fascismo

Olimpiadi: meglio Petrecca! di Alessandro Mariani Olimpiadi: meglio Petrecca!

Olimpiadi: meglio Petrecca!

Quando le parole colpiscono più dei missili di Marco Bonsanto Quando le parole colpiscono più dei missili

Quando le parole colpiscono più dei missili

Il peggiore dei crimini possibili di Gilberto Trombetta Il peggiore dei crimini possibili

Il peggiore dei crimini possibili

Lavrov e le proposte di tregua del regime ucraino di Paolo Pioppi Lavrov e le proposte di tregua del regime ucraino

Lavrov e le proposte di tregua del regime ucraino

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti