La boutade neocoloniale dell’ambasciatore francese in Venezuela

La boutade neocoloniale dell’ambasciatore francese in Venezuela

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Sta suscitando sdegno e ironia la boutade dell’ambasciatore francese a Caracas, Romain Nadal. Esibita in un tweet, suona così: “Tra i tanti punti in comune tra Venezuela e Francia, condividiamo la passione per la caricatura, un’arte di libertà e creatività quotidiana fondamentale per la libertà di espressione. Sono più che grato a @FMPinilla per questo bellissimo omaggio ricevuto oggi. #LibertadDePrensa”.

Nel disegno, si vede l’impomatato ambasciatore, lo sguardo evidentemente acceso da sacro furore neocolonialista, esibire una spilla con la bandiera venezuelana… ma con 7 stelle e non 8, come stabilisce invece la costituzione bolivariana. A togliere una stella alla bandiera bolivariana, è l’opposizione “guaidosista”, che la Francia ha coccolato e coccola come quasi tutti i governi del resto d’Europa. Un’esibizione ancora più incongrua in questo periodo post-elettorale, mentre è in corso la relazione dell’Unione Europea, giunta nel paese dopo 15 anni di assenza e preceduta da dichiarazioni tutt’altro che “imparziali”.

L’attitudine del governo francese, d’altronde, è apparsa chiara quando, in questo novembre, il presidente Manuel Macron si è incontrato con il suo omologo colombiano Ivan Duque, definendolo un campione di democrazia, nonostante le quotidiane violazioni ai diritti umani testimoniate a più ripresa dagli organismi internazionali. Ma sotto accusa rimane sempre il socialismo bolivariano, colpevole di voler testardamente mantenere aperto un cammino diverso da quello dei paesi capitalisti, a dispetto dei molteplici attacchi che subisce, anche dalla “civilissima” Europa.

“Non oso immaginare la furia dei media se l'ambasciatore venezuelano in Francia avesse diffuso una sua caricatura con la bandiera bianca col giglio dell’ancien regime”. Invece, il Venezuela, dovrebbe ingoiarsi tutti i rospi, in spregio alle regole di base della diplomazia.

“Caricature ce ne sono per tutti i gusti – ha scritto su Twitter il Ministro degli Esteri venezuelano, Felix Plasencia -. L’ampia libertà d’espressione che esiste in Venezuela permette a chiunque decidere con quale intende esprimersi. Caricatura a parte, usare la Bandiera Nazionale con 7 stelle è intollerabile. I simboli della patria si rispettano!”

Il Venezuela si rispetta, signor ambasciatore, hanno ripetuto a loro volta vari utenti indignati sulle reti sociali. A 200 anni dalla Battaglia di Carabobo, non siamo più ai tempi della colonia.

Geraldina Colotti

Geraldina Colotti

Giornalista e scrittrice, cura la versione italiana del mensile di politica internazionale Le Monde diplomatique. Esperta di America Latina, scrive per diversi quotidiani e riviste internazionali. È corrispondente per l’Europa di Resumen Latinoamericano e del Cuatro F, la rivista del Partito Socialista Unito del Venezuela (PSUV). Fa parte della segreteria internazionale del Consejo Nacional y Internacional de la comunicación Popular (CONAICOP), delle Brigate Internazionali della Comunicazione Solidale (BRICS-PSUV), della Rete Europea di Solidarietà con la Rivoluzione Bolivariana e della Rete degli Intellettuali in difesa dell’Umanità.

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