La centrale nucleare di Zaporozhie attaccata dal regime di Kiev

2648
La centrale nucleare di Zaporozhie attaccata dal regime di Kiev

I nostri articoli saranno gratuiti per sempre. Il tuo contributo fa la differenza: preserva la libera informazione. L'ANTIDIPLOMATICO SEI ANCHE TU!

OPPURE

La centrale nucleare di Zaporozhie nella città di Energodar, nell'omonima provincia russa, è stata oggetto di una serie di attacchi "senza precedenti" da parte delle forze di Kiev, ha dichiarato domenica l'ente statale russo per l'energia atomica Rosatom.

A seguito dei bombardamenti con i droni, tre lavoratori dell'impianto sono stati feriti, uno dei quali in modo grave. "Fortunatamente non ci sono stati danni critici o vittime, le radiazioni di fondo all'interno e intorno alla stazione non sono cambiate e non superano i valori di fondo naturali", ha comunicato Rosatom.

La società ha sottolineato che "condanna categoricamente l'attacco senza precedenti alle strutture della centrale nucleare e alle sue infrastrutture".

Invita inoltre i vertici dell'Agenzia internazionale per l'energia atomica (AIEA) - in particolare il suo direttore generale, Rafael Grossi - e i governi dei Paesi dell'UE a "reagire immediatamente alla minaccia diretta alla sicurezza della centrale nucleare di Zaporozhie e a condannare categoricamente il tentativo di aggravare la situazione intorno alla più grande centrale nucleare europea".

Da parte sua, Rafael Grossi ha comunicato attraverso l'account ufficiale dell'AIEA su X che "gli esperti" dell'organizzazione sono stati informati oggi dalla centrale nucleare di Zaporozhie che "un drone è esploso nel sito".

"Tale detonazione è coerente con le osservazioni dell'AIEA", aggiunge la pubblicazione. "Invito ad astenersi da azioni che contraddicono i cinque principi dell'AIEA e mettono in pericolo la sicurezza nucleare", ha sottolineato Grossi.

Le forze ucraine hanno attaccato con i droni la centrale nucleare di Zaporozhie. Un drone kamikaze ha colpito l'area della mensa all'interno del territorio della centrale, ha riferito il servizio stampa dell'impianto. A seguito dell'attacco, un camion che scaricava cibo è stato danneggiato. È stato segnalato anche un altro colpo nell'area del porto di carico.

l militari del regime di Kiev hanno attaccato l'impianto 20 minuti dopo che gli esperti dell'Agenzia internazionale per l'energia atomica (AIEA) avevano attraversato l'area secondo i piani. Poco dopo, le forze armate ucraine hanno attaccato anche la cupola della sesta unità di potenza della centrale nucleare di Zaporozhie.

Non è la prima volta che il regime di Kiev attacca la centrale nucleare. L'esercito ucraino sta attaccando l'impianto da diversi giorni. Venerdì sono state colpite le aree del porto di carico e della stazione di azoto-ossigeno.

In questo contesto, la portavoce del Ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova, ha dichiarato venerdì che "non è la prima volta che questo accade, e l'unica fonte di minacce alla sicurezza dell'impianto rimane il regime di Kiev, che non rinuncia ai suoi tentativi di effettuare provocazioni contro l'impianto".

Ha aggiunto che la Russia esorta l'AIEA e la sua direzione a "utilizzare attivamente gli esperti presenti nell'impianto per registrare pubblicamente tutti i casi di attacchi da parte ucraina e per indicare chiaramente da dove proviene la minaccia al funzionamento sicuro di questo impianto".

La Redazione de l'AntiDiplomatico

La Redazione de l'AntiDiplomatico

L'AntiDiplomatico è una testata registrata in data 08/09/2015 presso il Tribunale civile di Roma al n° 162/2015 del registro di stampa. Per ogni informazione, richiesta, consiglio e critica: info@lantidiplomatico.it

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

Potrebbe anche interessarti

Parola d’ordine: guerra ibrida Parola d’ordine: guerra ibrida

Parola d’ordine: guerra ibrida

Il semestre d’oro di Netanyahu di Michelangelo Severgnini Il semestre d’oro di Netanyahu

Il semestre d’oro di Netanyahu

Da Brescia a Hangzhou: digitale, UNESCO e dialogo tra civiltà   Una finestra aperta Da Brescia a Hangzhou: digitale, UNESCO e dialogo tra civiltà

Da Brescia a Hangzhou: digitale, UNESCO e dialogo tra civiltà

Il "capo dei maranza" e le elemosine di Meloni di Francesco Santoianni Il "capo dei maranza" e le elemosine di Meloni

Il "capo dei maranza" e le elemosine di Meloni

Jeffrey Sachs: Le 4 proposte per una pace giusta in Ucraina di Alessandro Bartoloni Jeffrey Sachs: Le 4 proposte per una pace giusta in Ucraina

Jeffrey Sachs: Le 4 proposte per una pace giusta in Ucraina

La mano rossa parla solo di guerra? di Raffaella Milandri La mano rossa parla solo di guerra?

La mano rossa parla solo di guerra?

Maduro, il New York Times e il colonialismo dei "buoni" di Francesco Erspamer  Maduro, il New York Times e il colonialismo dei "buoni"

Maduro, il New York Times e il colonialismo dei "buoni"

Ma chi sono gli stranieri a Milano? di Paolo Desogus Ma chi sono gli stranieri a Milano?

Ma chi sono gli stranieri a Milano?

Il rischio del processo mediatico di Paolo Arigotti Il rischio del processo mediatico

Il rischio del processo mediatico

Cuba, il voto all'ONU e la nascita di "elbloqueo.it" di Geraldina Colotti Cuba, il voto all'ONU e la nascita di "elbloqueo.it"

Cuba, il voto all'ONU e la nascita di "elbloqueo.it"

 I veri estremisti di Alessandro Mariani  I veri estremisti

I veri estremisti

La vitalità delle piazze contro le politiche di morte di Giuseppe Giannini La vitalità delle piazze contro le politiche di morte

La vitalità delle piazze contro le politiche di morte

Storia dell'integrazione europea di Gilberto Trombetta Storia dell'integrazione europea

Storia dell'integrazione europea

FRIEDMAN HA VINTO di  Leo Essen FRIEDMAN HA VINTO

FRIEDMAN HA VINTO

ORA ALMENO RISPARMIATECI L’IPOCRISIA. GIUSTIZIA PER ANDREA! di Giorgio Cremaschi ORA ALMENO RISPARMIATECI L’IPOCRISIA. GIUSTIZIA PER ANDREA!

ORA ALMENO RISPARMIATECI L’IPOCRISIA. GIUSTIZIA PER ANDREA!

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti