Nasrallah: Possiamo distruggere le piattaforme petrolifere israeliane nel giro di poche ore

Il segretario generale di Hezbollah Sayyed Hassan Nasrallah ribadisce che la presenza degli USA nella regione è data dalla volontà di impadronirsi delle risorse naturali.

26174
Nasrallah: Possiamo distruggere le piattaforme petrolifere israeliane nel giro di poche ore

I nostri articoli saranno gratuiti per sempre. Il tuo contributo fa la differenza: preserva la libera informazione. L'ANTIDIPLOMATICO SEI ANCHE TU!

OPPURE


In occasione della ricorrenza del martirio di due leader del Movimento di resistenza libanese Hezbollah, il segretario generale dell'organizzazione, Hassan Nassrallah ha avvertito che "c'è una battaglia per il petrolio e il gas guidata da Washington dall'est dell'Eufrate attraverso Iraq, Qatar e infine il Golfo "aggiungendo che "l'unica forza che il popolo libanese ha in questa battaglia è la resistenza che può fermare le piattaforme petrolifere israeliane in poche ore se lo vuole."
 
Per Nasrallah, "l'intera regione è al centro della battaglia per il petrolio e il gas", sottolineando che "il dossier petrolifero del Libano non è una questione separata dalla regione nel suo complesso."
 
Per il leader di Hezbollah "la presenza dell'occupazione statunitense in Siria è motivata dai pozzi di petrolio e gas situati a est dell'Eufrate".
 
Nello stesso contesto, ha osservato che "Amministrazione Trump in Iraq non vuole che il suo petrolio e tutte le posizioni sono motivate ??da ambizioni puramente legate al petrolio."
 
Sulla ricchezza petrolifera del Libano, Nasrallah ha insistito sul fatto che "questa ricchezza appartiene a tutti i libanesi (...) questa ricchezza mette il paese sulla buona strada di un'economia promettente".
 
Il segretario generale di Hezbollah ha aggiunto che "il principale conflitto con il nemico israeliano non è legato ai confini terrestri, ma marittimi e questo deve essere preso in considerazione", avvertendo che "lo stato libanese deve armarsi con la sua unità in difesa della sua ricchezza petrolifera, questo è il fattore più importante che garantisce la vittoria in questa battaglia".
 
Secondo il segretario generale di Hezbollah, "lo stato libanese deve trattare questo problema in termini di forza e non di debolezza, sapendo che la forza del Libano è la sua unità".
 
Per quanto riguarda l'abbattimento dell'F-16 israeliano da parte della contraerea siriana, il segretario generale di Hezbollah ha descritto l'operazione come "impresa militare strategica in quanto vi è un prima e dopo questa operazione."
 
Sulla questione palestinese, il segretario generale di Hezbollah definito il martire Ahmed Jarrar e la ragazza Ahd Al-Tamimi "modelli gloriosi della resistenza palestinese su cui possiamo contare nella prossima vittoria."
 
Riguardo alla commemorazione della vittoria della rivoluzione islamica, Sayyed Hassan Nasrallah ha espresso "il suo orgoglio per la Repubblica islamica dell'Iran, che sostiene le cause e i diritti degli arabi."
 

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

Potrebbe anche interessarti

Parola d’ordine: guerra ibrida Parola d’ordine: guerra ibrida

Parola d’ordine: guerra ibrida

Il semestre d’oro di Netanyahu di Michelangelo Severgnini Il semestre d’oro di Netanyahu

Il semestre d’oro di Netanyahu

Arrabbiati, indignati e manipolati. Ci pensa l’algoritmo! di Francesco Santoianni Arrabbiati, indignati e manipolati. Ci pensa l’algoritmo!

Arrabbiati, indignati e manipolati. Ci pensa l’algoritmo!

Ucraina, la rivolta delle periferie contro Zelensky di Alessandro Bartoloni Ucraina, la rivolta delle periferie contro Zelensky

Ucraina, la rivolta delle periferie contro Zelensky

Elezioni USA: vittorie storiche per i nativi di Raffaella Milandri Elezioni USA: vittorie storiche per i nativi

Elezioni USA: vittorie storiche per i nativi

Maduro, il New York Times e il colonialismo dei "buoni" di Francesco Erspamer  Maduro, il New York Times e il colonialismo dei "buoni"

Maduro, il New York Times e il colonialismo dei "buoni"

Ma chi sono gli stranieri a Milano? di Paolo Desogus Ma chi sono gli stranieri a Milano?

Ma chi sono gli stranieri a Milano?

Il rischio del processo mediatico di Paolo Arigotti Il rischio del processo mediatico

Il rischio del processo mediatico

 I veri estremisti di Alessandro Mariani  I veri estremisti

I veri estremisti

Il caso delle stanze della tortura in Ucraina. Tra fake e censura di Giuseppe Giannini Il caso delle stanze della tortura in Ucraina. Tra fake e censura

Il caso delle stanze della tortura in Ucraina. Tra fake e censura

Storia dell'integrazione europea di Gilberto Trombetta Storia dell'integrazione europea

Storia dell'integrazione europea

FRIEDMAN HA VINTO di  Leo Essen FRIEDMAN HA VINTO

FRIEDMAN HA VINTO

ORA ALMENO RISPARMIATECI L’IPOCRISIA. GIUSTIZIA PER ANDREA! di Giorgio Cremaschi ORA ALMENO RISPARMIATECI L’IPOCRISIA. GIUSTIZIA PER ANDREA!

ORA ALMENO RISPARMIATECI L’IPOCRISIA. GIUSTIZIA PER ANDREA!

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti