Le linee rosse della Cina | Prof. Zhang Weiwei

3251
Le linee rosse della Cina | Prof. Zhang Weiwei

 

Gli Stati Uniti descrivono la Cina come un aggressore nel Mar Cinese Meridionale e, più in generale, nella regione Asia-Pacifico, domanda Danny Haiphong al Prof. Zhang Weiwei, per il suo canale Yutube. Il professore di relazioni internazionali presso l'Università di Fudan e direttore del suo China Institute articola la sua riposta così: "Vorrei confrontare il comportamento della Cina e degli Stati Uniti nei confronti di questa regione. Gli Stati Uniti divennero la più grande economia del mondo intorno al 1890. Gli Stati Uniti iniziarono la guerra con la Spagna e poi presero Cuba e le Filippine. Divennero colonie degli Stati Uniti. Nel 2014 la Cina è diventata la più grande economia del mondo in base alla parità del potere d'acquisto. Nel Mar Cinese Meridionale, abbiamo sostenuto una soluzione pacifica a qualsiasi controversia, perfino controversie territoriali. Con l'attuale potenza militare cinese, possiamo facilmente riprenderci tutte le isole contese entro 24 ore. Ma non lo abbiamo fatto. Noi non lo facciamo. Non lo faremo. Preferiremo una soluzione negoziata, anche per quanto riguarda le Filippine, nonostante le sue provocazioni provenienti sostenute dagli Stati Uniti. In un modo o nell'altro, noi usiamo solo idranti."

E ancora: "La Cina testò per la prima volta un ordigno nucleare nel 1964. La Cina ha immediatamente dichiarato che non sarebbe stata la prima a utilizzare armi nucleari. Questo proviene dalla civiltà cinese. E noi ascoltiamo sempre la nostra antica saggezza di Sun Tzu, l'arte della guerra. Il primo principio è quello di essere molto cauti nella guerra. Ma d'altra parte, dobbiamo dire molto chiaramente che la Cina è anche uno stato super moderno con un capacità di difesa super moderna. Esistono linee rosse molto chiare che nessun paese può oltrepassare".

Infine: "Questa è la differenza tra Cina e Stati Uniti. La Cina non ha sparato un solo colpo negli ultimi quattro decenni. Gli Stati Uniti hanno preso parte a così tante guerre... Gli Stati Uniti descrivono continuamente la Cina come un aggressore. Ridicolo."

Nel proseguo dell'intervista il Prof. Zhang Weiwei risponde alla eventuale inevitabilità di uno scontro militare tra Usa e Cina, la posizione di Pechino nel conflitto in Ucraina, in Medio Oriente e, infine, sulle direttive intraprese dal nuovo mondo multipolare. 

L'abbiamo sottotitolata in italiano. Buona visione


ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

Israele può arrivare ad usare l'atomica? - Alberto Negri di Fabio Massimo Paernti Israele può arrivare ad usare l'atomica? - Alberto Negri

Israele può arrivare ad usare l'atomica? - Alberto Negri

"I nuovi mostri" - Virginia Raggi "I nuovi mostri" - Virginia Raggi

"I nuovi mostri" - Virginia Raggi

Guerra del Golfo: infuria la battaglia finanziaria di Giuseppe Masala Guerra del Golfo: infuria la battaglia finanziaria

Guerra del Golfo: infuria la battaglia finanziaria

La tecnocrazia digitale e il "chiaroscuro dove nascono i mostri" di Francesco Santoianni La tecnocrazia digitale e il "chiaroscuro dove nascono i mostri"

La tecnocrazia digitale e il "chiaroscuro dove nascono i mostri"

Halloween e il fascismo di Francesco Erspamer  Halloween e il fascismo

Halloween e il fascismo

La geopolitica del tifoso e il pragmatismo chavista di Geraldina Colotti La geopolitica del tifoso e il pragmatismo chavista

La geopolitica del tifoso e il pragmatismo chavista

Olimpiadi: meglio Petrecca! di Alessandro Mariani Olimpiadi: meglio Petrecca!

Olimpiadi: meglio Petrecca!

Quando le parole colpiscono più dei missili di Marco Bonsanto Quando le parole colpiscono più dei missili

Quando le parole colpiscono più dei missili

Il peggiore dei crimini possibili di Gilberto Trombetta Il peggiore dei crimini possibili

Il peggiore dei crimini possibili

Lavrov e le proposte di tregua del regime ucraino di Paolo Pioppi Lavrov e le proposte di tregua del regime ucraino

Lavrov e le proposte di tregua del regime ucraino

Per fortuna non sono un liberale (di Giorgio Cremaschi) di Giorgio Cremaschi Per fortuna non sono un liberale (di Giorgio Cremaschi)

Per fortuna non sono un liberale (di Giorgio Cremaschi)

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti