Rapimento Maduro. La fake news del “Cártel de los Soles” si è già dissolta
"La “democrazia” di Washington e quella dei tribunali di New York sono una farsa definitivamente smascherata dall’aggressione al Venezuela: se voti contro gli interessi degli Stati Uniti, se pretendi di mettere al primo posto gli interessi sovrani del tuo Paese e del tuo popolo contro quelli degli oligarchi statunitensi, il copione è noto: invadono, sequestrano."
Ve lo scrivevamo ieri in un nostro editoriale in cui vi spiegavamo perché su l'AntiDiplomatico non vedrete le immagini del presidente del Venezuela rapito e sottoposto a questa vuota litania che assume oggi un suo punto tragicomico con il Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti che ha ritirato l'affermazione secondo cui il cosiddetto "Cartel de los Soles" costituisca un'organizzazione narcotrafficante reale nell'atto d'accusa.

La modifica appare significativa poiché smonta la narrazione del Cartel de los Soles come entità formale, che per anni ha dominato nei media internazionali sulla base di presunte fughe di notizie da fonti d'intelligence statunitensi. La nuova descrizione viene ritenuta da esperti come Elizabeth Dickinson, vicedirettrice per l'America Latina dell'International Crisis Group, "esattamente fedele alla realtà". Specialisti in crimine e narcotraffico in America Latina sostengono da tempo che "Cartel de los Soles" sia un termine colloquiale, coniato dai media venezuelani negli anni '90, per indicare funzionari militari corrotti e non un cartello strutturato.
A sostegno della nuova posizione del Dipartimento di Giustizia, si osserva che l'ipotetico cartello non trova riscontro nei rapporti tecnici delle principali agenzie antidroga. La DEA, nella sua Valutazione Nazionale sulla Minaccia delle Droghe 2025, descrive minuziosamente le rotte del narcotraffico nelle Americhe senza includere il Venezuela come paese di transito primario né menzionare il "Cartel de los Soles". La stessa assenza si riscontra nei report dell'Ufficio delle Nazioni Unite contro la Droga e il Crimine e dell'Osservatorio Europeo delle Droghe.

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