L'Iran ripudia il piano degli USA di creare un esercito in Siria

L'Iran considera la decisione degli Stati Uniti di formare le cosiddette "forze di sicurezza delle frontiere" nella Siria nord-orientale come una "chiara interferenza" negli affari interni del paese arabo e avverte che questa misura controversa peggiorerà e prolungherà la crisi.

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Il portavoce del ministero degli Esteri iraniano, Bahram Qasemi ha avvertito che l'iniziativa degli Stati Uniti causerà instabilità e accenderà le fiamme della guerra in Siria. "Ciò che è rilevante è che questa decisione degli Stati Uniti viene presa in un momento in cui l'esercito siriano e le sue forze alleate hanno raccolto importanti risultati e vittorie nella lotta contro gruppi terroristici come ISIS (Daesh, in arabo) e il Fronte Nusra (sedicente Fath Al-Sham)", ha aggiunto il diplomatico.
 


Il portavoce della diplomazia persiana ha invitato gli Stati Uniti a "cambiare le loro politiche interventiste e distruttive nella regione e ritirare al più presto le loro truppe dalla Siria, lasciando i siriani a decidere da soli il loro destino e futuro".

Inoltre, ha affermato che la Repubblica islamica dell'Iran, insieme a Russia e Turchia, sta cercando di risolvere la crisi siriana attraverso i dialoghi di pace che si svolgono nella città di Astana, e sottolineato i grandi risultati raggiunti finora.
 
Diversi giorni fa, la coalizione contro il gruppo terroristico ISIS, guidata dagli Stati Uniti, ha confermato che sta addestrando un nuovo esercito composto da 30.000 miliziani arabi e curdi in Siria.
 
Il governo siriano ha liquidato ieri questa misura come una "flagrante violazione della sovranità territoriale della Siria e del diritto internazionale", e ha assicurato che l'esercito siriano metterà fine ai gruppi terroristici nel paese e neutralizzerà le cospirazioni degli Stati Uniti contro Damasco.
 

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