L'ultima vergognosa "mossa" dell'UE sul genocidio a Gaza
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di Alessandro Volpi*
L'ignavia europea rispetto al genocidio di Gaza è davvero incredibile. Secondo quanto dichiarato dall'Alta Rappresentate per la politica estera, Kaja Kallas, non sembra possibile per i vari paesi dell'Unione trovare un accordo su sanzioni nei confronti di Israele e neppure procedere alla sospensione dell'Accordo commerciale del 2000 nonostante all'articolo 2 tale sospensione fosse prevista in caso di violazioni dei diritti da parte di uno dei sottoscrittori. L'unica soluzione possibile parrebbe allora quella di estendere le sanzioni contro i coloni.
Ma in cosa consistono queste sanzioni? Si tratta di misure adottate dal Consiglio dell'Ue una prima volta nell'aprile del 2024 e una seconda volta nel luglio dello stesso anno che hanno colpito in tutto 9 persone e 3 entità a cui è stato precluso l'ingresso nell'Unione europea e per i quali è stata prevista la confisca dei beni nei paesi dell'Unione. Siamo davvero alla follia, di fronte a 62 mila morti, l'unica misura presa dell'Unione europea consiste nel divieto di ingresso e nella confisca di beni comminati a 9 coloni e a 3 entità accusati di gravi violenze. E' bene aggiungere che tali coloni non avevano alcuna intenzione di venire in Europa e non hanno beni in paesi europei. Siamo alla più tragica delle farse.
Vale la pena ricordare ancora che il governo italiano, al di là delle esortazioni imbronciate nei confronti di Netanyahu, è tra i più fermi sostenitori della linea per cui la più dura misura possibile verso Israele siano queste sanzioni verso i coloni. Magari, non è da escludere che nei futuri "resort" di Gaza ci sia la partecipazione di qualche fondo immobiliare italiano.
*Post Facebook del 31 agosto 2025