Mascherine all'aperto. La Caporetto della "Scienza"

3806
Mascherine all'aperto. La Caporetto della "Scienza"

I nostri articoli saranno gratuiti per sempre. Il tuo contributo fa la differenza: preserva la libera informazione. L'ANTIDIPLOMATICO SEI ANCHE TU!

OPPURE

Tutti sui media ad osannare l’arrivo del “giorno della libertà ottenuto grazie ai vaccini” - il 28 giugno – quando, in zona bianca, all’aperto, non sarà più obbligatorio indossare le mascherine che, comunque, bisognerà averle sempre con sé (per essere indossare in caso di assembramenti). 

Ma queste disposizioni sono IDENTICHE a quelle contenute nel DPCM del 2 marzo, quando i vaccinati erano pochissimi; disposizioni che, allora, valevano sull’intero territorio  nazionale (indipendentemente dal colore delle regioni) e che, rese restrittive da ordinanze regionali, furono  poi sostituite da quelle contenute nel DPCM del 26 aprile 2020. Iter che, verosimilmente conoscerà anche questo ultimo provvedimento, considerando che, già ora, governatori regionali come de Luca, annunciano di voler fare di testa loro. 

Ma perché questo tira e molla sulle mascherine all’aperto? 

Intanto, per tenersi stretto l’esercito di ipocondriaci che la gestione dell’emergenza Covid è riuscita a creare; un esercito vastissimo (il sondaggio Emg/Adnkronos  stima che sette italiani su dieci continuerebbero ad indossare la mascherina all’aperto anche se questo non fosse più obbligatorio) e che ha già decretato il trionfo elettorale di tanti politicanti trasformatisi in “sceriffi anti-Covid”. 

Poi c’è l’esigenza di prepararsi all’autunno quando la “ricreazione” sarà finita. Quando, per obbligare alla vaccinazione tutti gli adolescenti (e, poi agli inizi del prossimo anno, tutti i bambini sopra i sei mesi), si imporranno feroci lockdown giustificati dai “nuovi morti per Covid” e “innumerevoli malati” (attestati, ovviamente, innalzando il numero dei cicli di amplificazione dei tamponi). E sarà, allora, il trionfo dei “rigoristi” che avranno gioco facile nel mettere sotto accusa coloro che avevano permesso di “abbassare la guardia” (identificabili in Salvini o la Meloni, oggi in ascesa nei sondaggi).

E in questo gioco, sempre più umiliante, il ruolo della “Scienza”. E così, ad esempio, mentre in Texas, già a marzo (vaccinato appena il 22% della popolazione) la mascherina non era obbligatoria e gli stadi erano pieni, qui gli “esperti” del Comitato Tecnico Scientifico, dopo una intera giornata passata a confabulare, riesumano le direttive di un DPCM di quattro mesi prima. 

Da rendere operative quando? Lo decida il Governo. 

Francesco Santoianni

Francesco Santoianni

 

Da dieci anni, smaschera, qui, fake news diffuse dai Signori della Guerra. E anche su www.pecorarossa.it e www.disastermanagement.it  

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

Pechino, i numeri record dei Giochi Mondiali dei Robot Umanoidi   Una finestra aperta Pechino, i numeri record dei Giochi Mondiali dei Robot Umanoidi

Pechino, i numeri record dei Giochi Mondiali dei Robot Umanoidi

Il viaggio di Xi che cambia la geopolitica mondiale (VIDEO) di Fabio Massimo Paernti Il viaggio di Xi che cambia la geopolitica mondiale (VIDEO)

Il viaggio di Xi che cambia la geopolitica mondiale (VIDEO)

Una falsa false-flag? di Francesco Santoianni Una falsa false-flag?

Una falsa false-flag?

 Ecco perché la Russia non sta avanzando “lentamente” in Ucraina di Alessandro Bartoloni  Ecco perché la Russia non sta avanzando “lentamente” in Ucraina

Ecco perché la Russia non sta avanzando “lentamente” in Ucraina

RUSSELL MEANS, IL NATIVO CHE L’AMERICA NON RIUSCÌ A IGNORARE di Raffaella Milandri RUSSELL MEANS, IL NATIVO CHE L’AMERICA NON RIUSCÌ A IGNORARE

RUSSELL MEANS, IL NATIVO CHE L’AMERICA NON RIUSCÌ A IGNORARE

Woke, l'obsolescenza che fa PIL (di Francesco Erspamer) di Francesco Erspamer  Woke, l'obsolescenza che fa PIL (di Francesco Erspamer)

Woke, l'obsolescenza che fa PIL (di Francesco Erspamer)

"Ci stiamo avvicinando sempre più alla guerra" di Paolo Desogus "Ci stiamo avvicinando sempre più alla guerra"

"Ci stiamo avvicinando sempre più alla guerra"

Complottista a chi? La legge di Gresham per l’informazione di Alessandro Mariani Complottista a chi? La legge di Gresham per l’informazione

Complottista a chi? La legge di Gresham per l’informazione

Il caso Ranucci e la questione woke di Giuseppe Giannini Il caso Ranucci e la questione woke

Il caso Ranucci e la questione woke

Il caro prezzo della Bari "attrattiva" di Antonio Di Siena Il caro prezzo della Bari "attrattiva"

Il caro prezzo della Bari "attrattiva"

Italia e vincolo esterno di Gilberto Trombetta Italia e vincolo esterno

Italia e vincolo esterno

FRIEDMAN HA VINTO di  Leo Essen FRIEDMAN HA VINTO

FRIEDMAN HA VINTO

ZELENSKY SI INCHINA A UN NAZISTA (di Giorgio Cremaschi) di Giorgio Cremaschi ZELENSKY SI INCHINA A UN NAZISTA (di Giorgio Cremaschi)

ZELENSKY SI INCHINA A UN NAZISTA (di Giorgio Cremaschi)

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti