Mélenchon al Parlamento Europeo denuncia i piani di Washington contro il Venezuela

Forte denuncia del politico francese che parla della destabilizzazione e della campagna mediatica internazionale condotta contro il paese sudamericano

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Mélenchon al Parlamento Europeo denuncia i piani di Washington contro il Venezuela

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L'ex candidato alla presidenza della Francia e attualmente deputato al Parlamento Europeo Jean-Luc Mélenchon, ha denunciato in quel di Strasburgo la politica di destabilizzazione orchestrata dagli Stati Uniti nei confronti del legittimo governo della Repubblica Bolivariana del Venezuela. 

 


L’esponente della sinistra francese ha tenuto un appassionato intervento in favore del Venezuela, in occasione di una seduta del Parlamento dove oggetto della discussione era la situazione del paese latinoamericano. Mélenchon ha spiegato che gli Usa con la collaborazione della Nato hanno l’obiettivo di destabilizzare il paese. 


«La verità è che tutto è parte di una politica di destabilizzazione organizzata dagli Stati Uniti, come accaduto in Guatemala, Honduras e Brasile. Questa discussione non è altro che uno spazio di propaganda per la Nato e Washington». 


L’eurodeputato transalpino ha inoltre aggiunto: «La verità è che voi attaccate quelli che difendono i poveri per fustigarli e discriminarli» , visto che il Governo Bolivariano del Venezuela ha rivolto grande attenzione a quelle fasce di popolazione storicamente ‘dimenticate’ ed emarginate.


Mélenchon ha inoltre denunciato la campagna mediatica che va sviluppandosi con sempre maggiore intensità contro il paese: «Quale paese del mondo viene qualificato una dittatura, dove il governo perde le elezioni e ne riconosce il risultato? In quale paese del mondo si chiede di appoggiare un’opposizione che maneggia bombe e armi da guerra?». 


Da Caracas arriva un ringraziamento per il sostegno: attraverso il proprio account Twitter, il Ministro degli Esteri del Venezuela, Delcy Rodriguez, ha fatto sapere di aver apprezzato la «ferma difesa» del Venezuela effettuata da Jean-Luc Mélenchon davanti al Parlamento Europeo.  

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