Morire per l'Unione Europea: da Maastricht ai vaccini che non arrivano

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Morire per l'Unione Europea: da Maastricht ai vaccini che non arrivano

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Il dramma vaccini nell'Unione Europea riguarda tutto il mondo? Il resto dei paesi è nella nostra triste situazione appesa a clausole segrete firmate da organizzazioni sovranazionali con consigli di amministrazione di transnazionali del farmaco?

E' duro, ma doveroso da parte nostra, riportarvi alla realtà, perché ne prendiate coscienza il prima possibile.  Degli oltre 190 paesi del mondo, siamo solo noi, le sfortunate popolazioni dei paesi membri di quel mostro noto come Unione Europea, a dover vivere questo spettacolo tragicomico.

Il perché lo scrive in modo geniale su Facebook il prof. Santomassimo:

"Se ce la fa Cuba a produrre un vaccino perché non ci riusciamo noi in Italia? Si chiede un leader della sinistra sudditista che vuole cambiare l'Europa da dentro, ma con calma, che fretta ci sarà mai. Il fatto è che quel vaccino si chiama Soberana, basta un buon dizionario spagnolo-italiano e si capirà il perché."

Su Fratoianni non aggiungiamo altro per rispetto alla vostra intelligenza, ma sulla "sovranità" e di come sia veramente il tema decisivo, forse l'unico che conta realmente sull'argomento, è importante informarvi su un paio di notizie della giornata di ieri.

Sono già 2,5 milioni le dosi del vaccino russo arrivate in Argentina con l'ultimo carico atterrato ieri a Buenos Aires. Il Governo sovrano di Alberto Fernández ha firmato un accordo con la Federazione Russa, tra paesi indipendenti e sovrani. Pensate un po', Mosca, al contrario dei consigli di amministrazione delle transnazionali Usa del farmaco, sta rispettando il suo accordo e a Buenos Aires arrivano i vaccini.

Ma il governo sovrano argentino di Fernandez non si è limitato alla Russia. Ha firmato anche un accordo con un altro paese sovrano, la Repubblica popolare cinese. E pensate un po' sempre ieri in Argentina sono arrivate altre 96 mila dosi del vaccino cinese Sinopharm. Il totale del siero cinese sfiora il milione di dosi. 

Il che non significa che poi il governo sovrano argentino non abbia la possibilità di stilare accordi con multinazionali -  580.000 dosi di Covishield, sviluppati dall'Università di Oxford e dal laboratorio AstraZeneca (Regno Unito), sono arrivati il 17 febbraio - ma non si lascia strozzare dai profitti e dai consigli di amministrazione delle transnazionali del farmaco. 

Sempre ieri in Venezuela è arrivato - in ottemperanza di un accordo di cooperazione tra due stati sovrani - un nuovo carico dalla Repubblica popolare cinese e siamo ad oltre 313 tonnellate di attrezzature e forniture dalla Cina per combattere la pandemia. Sempre ieri sono arrivati a Caracas oltre a 500.000 dosi del vaccino cinese.

Il vicepresidente venezuelano Delcy Rodríguez, presente con l'ambasciatore cinese a Caracas, Li Baorong, all'arrivo del volo, ha precisato come si tratta dell'undicesimo volo da quando il ponte aereo tra i due paesi è stato lanciato il 19 marzo 2020. Con il vaccino russo e quello cinese il Venezuela procederà spedito alla vaccinazione della popolazione. 

Non si tratta solo di Venezuela o Argentina, ma della quasi totalità di quegli oltre 190 paesi che compongono il mondo.

E l'Italia? Nonostante nell'enclave di San Marino che ha dato il via libera alle vaccinazioni con lo Sputnik le richieste dall'Italia siano enormi e nonostante dall'eccellenza italiana in materia, lo Spallanzani, stiano letteralmente pregando la politico, qui abbiamo deciso di aspettare e di morire per l'Unione Europea. Fa sorridere, sempre a proposito di sovranità, se si pensa quanto la Germania abbia rispettato i parametri europei di vaccinazione all'inizio e quanti paesi ormai procedano più sovranamente di noi. L'Italia - è importante che lo accettiate e lo metabolizziate - ha una sovranità ancora più limitata di Slovacchia, Ungheria a cui si aggiungeranno presto Repubblica ceca, Austria e altri. Europeo ma non Ue per fortuna loro, la Serbia ha potuto rivendicare il diritto di "curare la loro popolazione senza che questo rientri in una logica geopolitica".

Morire per l'Unione Europea? Enrico Letta intendeva Maastricht, ma come vedete, nell'"era delle pandemie", ci sono molte varianti che Bruxelles può sadicamente utilizzare contro le povere popolazioni degli stati membri.

La Redazione de l'AntiDiplomatico

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