"Macchinario manomesso" per pochi spicci. Le conclusioni dell'indagini Guardia di Finanza su Luana D'Orazio

3787
"Macchinario manomesso" per pochi spicci. Le conclusioni dell'indagini Guardia di Finanza su Luana D'Orazio

I nostri articoli saranno gratuiti per sempre. Il tuo contributo fa la differenza: preserva la libera informazione. L'ANTIDIPLOMATICO SEI ANCHE TU!

OPPURE

La strage silente sulle morti del lavoro. Sono omicidi che hanno come obiettivo unico il profitto.

Arriva ieri da Prato l'ennesima conferma con la chiusura delle indagini sulla morte di Luana D'Orazio, la giovane operaia morta stritolata in un macchinario.

La terribile conclusione alla quale è arrivata l'indagine della Guardia di Finanza incaricata dalla Procura di Prato, come riferisce il quotidiano La Nazione, è che c'è stata una manomissione dell'orditoio per aumentare la produttività dell'azienda, si ipotizza un aumento dell'8% della produttività, seppur non quantificato, "Non siamo in grado di stabilire se a questa manomissione si accompagni un profitto economico» che in qualsiasi caso sarebbe infimo, secondo i finanzieri.

Alla chiusura delle indagini, secondo il quotidiano fiorentino, ad essere rinviati a giudizio "sono la titolare dell’azienda, Luana Coppini, il marito Daniele Faggi, considerato dagli inquirenti il gestore di fatto dell’orditura anche se sulla carta risultava un dipendente e il tecnico manutentore che avrebbe eseguito la manomissione, Mario Cusimano."

Questo aumento produttivo avrebbe tra l'altro provocato un aumento di profitto di pochi euro, per la classe padronale, gli imPreDatori, tutto si accumula e la vita di un lavoratore può essere sacrificata per pochi spiccioli.

Luana come altre vittime sul lavoro otterranno giustizia? Dalla Corte di Assise alla Cassazione le vie dell'ennesimo sopruso sono probabili.

Le sentenze dell'Utri e Lucano sono un monito.

Ci vuole una spinta dal basso, forte, di classe, l'11 Ottobre allo Sciopero generale indetto dal sindacalismo di base deve essere forte la risposta. Non si può delegare niente a nessuno, come alla politica, tantomeno alla magistratura.

Francesco Guadagni

Francesco Guadagni

 

Nato nell'anno di grazia 1979. Capolavoro e mancato. Metà osco, metà vesuviano. Marxista fumolentista. S.S.C.Napoli la mia malattia. Pochi pregi, tanti difetti, fra i quali: Laurea in Lettere Moderne, Iscrizione all'Albo giornalisti pubblicisti della Campania dal 2010. Per molti anni mi sono occupato di relazioni sindacali, coprendo le vertenze di aziende multinazionali quali Fiat e di Leonardo Finmeccanica. Impegno di militanza politica, divenata passione, è il Medio Oriente. Per LAD Gruppo Editoriale ho pubblicato il libro 'Passione Pasolini - Un Viaggio con David Grieco', prefazione di Paolo Desogus. 

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

Potrebbe anche interessarti

Pechino, i numeri record dei Giochi Mondiali dei Robot Umanoidi   Una finestra aperta Pechino, i numeri record dei Giochi Mondiali dei Robot Umanoidi

Pechino, i numeri record dei Giochi Mondiali dei Robot Umanoidi

Il viaggio di Xi che cambia la geopolitica mondiale (VIDEO) di Fabio Massimo Paernti Il viaggio di Xi che cambia la geopolitica mondiale (VIDEO)

Il viaggio di Xi che cambia la geopolitica mondiale (VIDEO)

Una falsa false-flag? di Francesco Santoianni Una falsa false-flag?

Una falsa false-flag?

 Ecco perché la Russia non sta avanzando “lentamente” in Ucraina di Alessandro Bartoloni  Ecco perché la Russia non sta avanzando “lentamente” in Ucraina

Ecco perché la Russia non sta avanzando “lentamente” in Ucraina

RUSSELL MEANS, IL NATIVO CHE L’AMERICA NON RIUSCÌ A IGNORARE di Raffaella Milandri RUSSELL MEANS, IL NATIVO CHE L’AMERICA NON RIUSCÌ A IGNORARE

RUSSELL MEANS, IL NATIVO CHE L’AMERICA NON RIUSCÌ A IGNORARE

Woke, l'obsolescenza che fa PIL (di Francesco Erspamer) di Francesco Erspamer  Woke, l'obsolescenza che fa PIL (di Francesco Erspamer)

Woke, l'obsolescenza che fa PIL (di Francesco Erspamer)

"Ci stiamo avvicinando sempre più alla guerra" di Paolo Desogus "Ci stiamo avvicinando sempre più alla guerra"

"Ci stiamo avvicinando sempre più alla guerra"

Venezuela: un punto provvisorio di Geraldina Colotti Venezuela: un punto provvisorio

Venezuela: un punto provvisorio

Complottista a chi? La legge di Gresham per l’informazione di Alessandro Mariani Complottista a chi? La legge di Gresham per l’informazione

Complottista a chi? La legge di Gresham per l’informazione

Il caso Ranucci e la questione woke di Giuseppe Giannini Il caso Ranucci e la questione woke

Il caso Ranucci e la questione woke

Il caro prezzo della Bari "attrattiva" di Antonio Di Siena Il caro prezzo della Bari "attrattiva"

Il caro prezzo della Bari "attrattiva"

Italia e vincolo esterno di Gilberto Trombetta Italia e vincolo esterno

Italia e vincolo esterno

FRIEDMAN HA VINTO di  Leo Essen FRIEDMAN HA VINTO

FRIEDMAN HA VINTO

ZELENSKY SI INCHINA A UN NAZISTA (di Giorgio Cremaschi) di Giorgio Cremaschi ZELENSKY SI INCHINA A UN NAZISTA (di Giorgio Cremaschi)

ZELENSKY SI INCHINA A UN NAZISTA (di Giorgio Cremaschi)

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti