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Nel X Vertice di Johannesburg i BRICS hanno deciso di rafforzare la cooperazione

 

Il motto del summit era "Collaborazione per una crescita inclusiva e la prosperitą condivisa nella quarta rivoluzione industriale"

 

da “Avante!, Settimanale del Partito Comunista Portoghese


Traduzione di Mauro Gemma per Marx21.it


I leader delle cinque economie emergenti che fanno parte dei BRICS hanno deciso di rafforzare la cooperazione tra loro e con gli altri partner per far fronte alle sfide del mondo di oggi.


I leader di Brasile, Russia, India, Cina e Sudafrica si sono incontrati a Johannesburg dal 25 al 27 luglio al 10 ° Summit del Gruppo e hanno affrontato temi chiave come la guerra commerciale guidata dagli Stati Uniti, i conflitti in Medio Oriente, la necessità di combattere efficacemente il terrorismo e l'importanza di sostenere lo sviluppo dell'Africa.


Il motto del summit era "Collaborazione per una crescita inclusiva e la prosperità condivisa nella quarta rivoluzione industriale".


Il X Vertice BRICS, avviato da un Business Forum a cui hanno partecipato oltre un migliaio di rappresentanti dei cinque paesi, ha anche tenuto sessioni speciali a cui sono stati invitati leader africani e di Turchia, Argentina e Giamaica, quest'ultima in rappresentanza della Comunità dei Caraibi.


Per affrontare la futura cooperazione con i paesi africani, il summit ha incluso una sessione intitolata "BRICS alla portata dell'Africa" alla quale hanno partecipato Ruanda, Gabon, Etiopia, Togo e Angola, che presiedono le istituzioni del continente, come l'Unione africana. Hanno partecipato anche Zambia e Namibia - che presiederanno prossimamente il mercato comune per l'Africa orientale e meridionale e la Comunità per lo sviluppo dell'Africa australe (SADC) -, il Senegal e anche i leader di Mauritius, Lesotho, Botswana, Zimbabwe, Seychelles, Tanzania, Mozambico, Malawi e Madagascar, tutti membri del SADC.




Il commercio mondiale a beneficio dei popoli


Nella dichiarazione di Johannesburg, i paesi BRICS hanno rilevato l'importanza dello sviluppo e dell'integrazione delle infrastrutture in Africa e hanno sostenuto la necessità di stimolare gli investimenti nel continente. Questi investimenti dovrebbero sostenere il progresso industriale, la creazione di posti di lavoro, la sicurezza alimentare e lo sradicamento della povertà, raggiungere uno sviluppo sostenibile e affrontare il deficit finanziario.


Nel comunicato finale, i BRICS hanno riconosciuto che il sistema commerciale multilaterale si trova ad affrontare sfide senza precedenti e ha ribadito il suo impegno per un'economia mondiale accessibile a tutti. "Comprendiamo l'importanza di un'economia mondiale aperta che consenta a tutti i popoli e le nazioni di condividere i benefici della globalizzazione, che consenta a tutti di partecipare e sostenere lo sviluppo sostenibile e la prosperità dei popoli".


I presidenti del Sudafrica, Cyril Ramaphosa; della Cina, Xi Jinping; della Russia, Vladimir Putin; del Brasile, Michel Temer; e il Primo Ministro dell'India, Narendra Modi, si sono anche impegnati a rafforzare e ampliare la loro partnership strategica a beneficio dei propri popoli.


L'ampia Dichiarazione di Johannesburg, con oltre 100 punti, si è concentrata sulle questioni internazionali, dal Medio Oriente alla lotta contro il terrorismo, ai problemi energetici e ambientali. E ha stabilito i meccanismi pratici per approfondire la cooperazione in diverse aree economiche tra i paesi BRICS.


I cinque paesi, in cui vive il 41% della popolazione mondiale e il cui prodotto interno lordo combinato è aumentato in 10 anni dal 12 al 23,3%, hanno raggiunto un tasso di crescita economica del 5,3% nel 2017.

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