Nigeria: Boko Haram respinge l'ipotesi di amnistia

Il presidente nigeriano Jonathan aveva dato vita ad un Comitato per valutare l'ipotesi di amnistia

1245
Nigeria: Boko Haram respinge l'ipotesi di amnistia

I nostri articoli saranno gratuiti per sempre. Il tuo contributo fa la differenza: preserva la libera informazione. L'ANTIDIPLOMATICO SEI ANCHE TU!

OPPURE

Il leader del gruppo radicale islamico Abubakar Shekau ha respinto la proposta di amnistia avanzata dal presidente nigeriano Goodluck Jonathan. Il 4 aprile scorso, Jonathan aveva dato via libera alla creazione di un Comitato con il compito di valutare la possibilità di concedere l’amnistia ai militanti di Boko Haram.  Il 5 marzo, a parlare di amnistia era stato il Sultano di Sokoto, la massima autorità dell’Islam in Nigeria. Il Sultano aveva portato come esempio il programma di amnistia avviato nel governo nel 2009 che ha messo fine ai disordini nel Delta del Niger. La proposta era stata respinta dallo stesso Jonathan. 
Dalla sua fondazione nel 2002 a Maiduguri, ad opera di Mahammed Yusuf, Boko Haram - che in lingua Hausa sta per “L’educazione occidentale è peccato” - ha progressivamente intensificato la sua azione fino a diventare la principale minaccia per la sicurezza e la stabilità della Nigeria. L’azione del gruppo è diventata più frequente e violenta con l’avvento di Abubakar Shekau alla guida del gruppo, dopo l’arresto e la morte di Yusuf, avvenuta mentre era ancora in custodia delle Forze di sicurezza. L’azione della setta si concentra principalmente nel nord-est della Nigeria e la città di Maiduguri, nello Stato di Borno, è considerata la sua roccaforte. Obiettivo finale del gruppo è l’instaurazione della legge islamica su tutto il territorio federale.

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

Porfirio Hernández: un maestro, un amico, un militante di Fabrizio Verde Porfirio Hernández: un maestro, un amico, un militante

Porfirio Hernández: un maestro, un amico, un militante

Dorsi e ridorsi della storia di Michelangelo Severgnini Dorsi e ridorsi della storia

Dorsi e ridorsi della storia

Oltre 50.000 km di alta velocità: la Cina che corre   Una finestra aperta Oltre 50.000 km di alta velocità: la Cina che corre

Oltre 50.000 km di alta velocità: la Cina che corre

Il "dissenso" e le prossime elezioni di Francesco Santoianni Il "dissenso" e le prossime elezioni

Il "dissenso" e le prossime elezioni

250 anni d’America sul Time. Ma i nativi non ci sono di Raffaella Milandri 250 anni d’America sul Time. Ma i nativi non ci sono

250 anni d’America sul Time. Ma i nativi non ci sono

Halloween e il fascismo di Francesco Erspamer  Halloween e il fascismo

Halloween e il fascismo

CIABATTE E GINOCCHIERE di Alessandro Mariani CIABATTE E GINOCCHIERE

CIABATTE E GINOCCHIERE

L'estate degli italiani tra vacanze e sfruttamento di Giuseppe Giannini L'estate degli italiani tra vacanze e sfruttamento

L'estate degli italiani tra vacanze e sfruttamento

La dittatura dei B&B e la svendita della Puglia di Antonio Di Siena La dittatura dei B&B e la svendita della Puglia

La dittatura dei B&B e la svendita della Puglia

Il peggiore dei crimini possibili di Gilberto Trombetta Il peggiore dei crimini possibili

Il peggiore dei crimini possibili

FRIEDMAN HA VINTO di  Leo Essen FRIEDMAN HA VINTO

FRIEDMAN HA VINTO

Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale di Giorgio Cremaschi Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale

Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti