Nigeria. Il presidente Jonathan dichiara lo stato d’emergenza nel nord del paese

Boko Haram rivendica i recenti attacchi nelle città di Baga e Bama

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Nigeria. Il presidente Jonathan dichiara lo stato d’emergenza nel nord del paese

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Il 14 maggio, il presidente nigeriano Goodluck Jonathan ha dichiarato lo stato d'emergenza in tre Stati della Nigeria settentrionale, Adamawa, Borno e Yobe, sulla scia della recente ondata di attività terroristiche e delle sfide alla sicurezza che hanno colpito queste aree del paese. Nel suo messaggio Jonathan ha riconosciuto l’esistenza “dell’insurrezione di gruppi terroristici che costituiscono una seria minaccia per l'unità nazionale e l'integrità territoriale e che sono determinati a stabilire il controllo e l'autorità su alcune zone del territorio nazionale per poi travolgere progressivamente il resto del paese". Finora il governo di Abuja aveva definito l’azione di Boko Haram come “terrorismo”.
Jonathan ha annunciato un aumento del numero di militari che operano nei tre Stati e che saranno autorizzati a prendere tutte le misure necessarie, nell'ambito delle loro regole di ingaggio, per porre fine all'impunità di insorti e terroristi. Ciò comprende l'autorità di arrestare e detenere sospetti, prendere possesso e perquisire qualsiasi edificio o struttura utilizzata per scopi terroristici e l'autorizzazione a chiudere qualsiasi area oggetto di un'operazione terroristica. La prima offensiva è stata lanciata contro i campi dei militanti nella Riserva di Sambisa Game, nello Stato di Borno
Contrariamente ai precedenti stati di emergenza dichiarati in passato, Jonathan non ha rimosso i governatori dei tre Stati. Il provvedimento segue di poche settimane la creazione di un comitato incaricato di aprire un canale di comunicazione con la setta radicale islamica di Boko Haram, definire i termini di un’amnistia e porre allo stesso tempo le basi per un disarmo da realizzarsi nell’arco di 60 giorni e per lo sviluppo di un programma inclusivo di sostegno alle vittime delle violenze e di meccanismi in grado di affrontare le cause dell’insurrezione. L’iniziativa non ha trovato nessun riscontro da parte di Boko Haram che ha rivendicato i recenti attacchi nelle città di Baga e Bama.

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