Proteste Napoli: ipocrisia liberale e condanna delle violenze a giorni alterni

8605
Proteste Napoli: ipocrisia liberale e condanna delle violenze a giorni alterni

I nostri articoli saranno gratuiti per sempre. Il tuo contributo fa la differenza: preserva la libera informazione. L'ANTIDIPLOMATICO SEI ANCHE TU!

OPPURE



di Fabrizio Verde
 

"De Luca, tu ci chiudi, tu ci paghi”. Allo scoccare delle 23, orario in cui partiva il coprifuoco stabilito sul territorio regionale della Campania dal presidente ‘sceriffo’ Vincenzo De Luca, sempre meno capace di coprire con le sue sparate mediatiche i gravi guasti prodotti dalla una gestione fallimentare della sanità campana, è scoppiata la rabbia popolare a Napoli. 

 

I manifestanti giunti presso S.Lucia dove hanno sede gli uffici dell’amministrazione regionale e dello stesso presidente che però a quanto pare è barricato nel suo ‘fortino’ in quel di Salerno, hanno dato vita a scontri con le forze di polizia schierate sul posto. 

 

Le scene sono state quelle classiche dei disordini di piazza. Così come ordinari i soliti commenti e analisi di certi liberali più ipocriti che mai nel condannare ‘ogni forma di violenza’. 

 

Attenzione però. Per certi tristi figuri non tutte le violenze sono uguali.

 

Infatti sembra che le violenze di piazza diventino accettabili o addirittura necessarie a seconda delle latitudini dove avvengono. Senza dimenticare di tenere conto del colore politico o posizione sullo scacchiere internazionale del governo investito dalle proteste. 

 

Violenze inaccettabili. Camorristi. Negazionisti. Ultras. Fascisti. Tante sono le etichette affibbiate ai manifestanti di Napoli. I liberali però sono uniti nella condanna delle azioni. Peccato non aver mai ascoltato le stesse parole quando i rivoltosi aizzati dall’occidente hanno messo letteralmente a ferro e fuoco Hong Kong. Idem per il Venezuela. Mai udita nemmeno una parola di condanna nei confronti dei golpisti che hanno ripetutamente devastato le principali città del paese sudamericano. Dato fuoco a persone inermi solo perché il colore della pelle era differente o perché schierate dalla parte del governo in carica. A Minsk, copione uguale. 

 

Addirittura a Kiev, in Ucraina, durante durante il cosiddetto Euromaidan c’è stato chi - ogni riferimento a Pittella non è casuale - è andato ad arringare una piazza dove sventolavano bandiere di organizzazioni neofasciste.

 

Avete mai ascoltato una parola di protesta o condanna da parte di costoro?

 

No. Anzi, in tutte queste occasioni, questi liberali tronfi di boria e ipocrisia li abbiamo trovati a inneggiare alle varie ‘rivolte’ contro il dittatore di turno. Da Maduro a Xi Jinping passando per l’immancabile Putin. 



 

Volete un esempio plastico? Eccovelo servito. L’ineffabile Laura Boldrini. La nostra madama di ogni rivoluzione colorata funzionale agli interessi dell’impero scrive su Twitter riguardo ai fatti di Napoli: “Le immagini di violenza a #Napoli fanno male. 

 

A Forza Nuova e tutti gli impresari del malessere sociale dico: vergognatevi, mettete a repentaglio la salute delle persone. 

 

Lo ripeto ancora: le organizzazioni fasciste vanno sciolte. Sono dannose per la comunità e la democrazia.”

 

Leggi anche: Un nazista a Roma in "piena sintonia" con Laura Boldrini


Su un punto siamo d’accordo: le organizzazioni fasciste vanno sciolte. Ma non solo in Italia. Vanno sciolte in Venezuela, Bolivia, Bielorussia, Ucraina. Insomma, vanno sciolti partiti e organizzazioni le cui malefatte sono apertamente sostenute da Laura Boldrini e da tutta la masnada liberale sempre più ipocrita. 

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

Potrebbe anche interessarti

CONTRO-STORIA DELLA TURCHIA 2016-2026 di Michelangelo Severgnini CONTRO-STORIA DELLA TURCHIA 2016-2026

CONTRO-STORIA DELLA TURCHIA 2016-2026

La vera ragione del viaggio del direttore della CIA a Mosca di Alessandro Bartoloni La vera ragione del viaggio del direttore della CIA a Mosca

La vera ragione del viaggio del direttore della CIA a Mosca

Balle spaziali sui Nativi. Gli errori autorevoli di Raffaella Milandri Balle spaziali sui Nativi. Gli errori autorevoli

Balle spaziali sui Nativi. Gli errori autorevoli

Woke, l'obsolescenza che fa PIL (di Francesco Erspamer) di Francesco Erspamer  Woke, l'obsolescenza che fa PIL (di Francesco Erspamer)

Woke, l'obsolescenza che fa PIL (di Francesco Erspamer)

Inflazione al 4% e la sinistra degli imbecilli di Paolo Desogus Inflazione al 4% e la sinistra degli imbecilli

Inflazione al 4% e la sinistra degli imbecilli

Centroamerica, la spada federalista di Francisco Morazán di Geraldina Colotti Centroamerica, la spada federalista di Francisco Morazán

Centroamerica, la spada federalista di Francisco Morazán

Il voto su AfD e le vecchie beghine di Alessandro Mariani Il voto su AfD e le vecchie beghine

Il voto su AfD e le vecchie beghine

Bloomberg: In Germania gli ospedali sono ormai pronti alla guerra di Marinella Mondaini Bloomberg: In Germania gli ospedali sono ormai pronti alla guerra

Bloomberg: In Germania gli ospedali sono ormai pronti alla guerra

L’arroganza di Israele e le continue provocazioni dei sionisti di Giuseppe Giannini L’arroganza di Israele e le continue provocazioni dei sionisti

L’arroganza di Israele e le continue provocazioni dei sionisti

Apparecchiano i monumenti! Il turismo che svende la Puglia di Antonio Di Siena Apparecchiano i monumenti! Il turismo che svende la Puglia

Apparecchiano i monumenti! Il turismo che svende la Puglia

Italia e vincolo esterno di Gilberto Trombetta Italia e vincolo esterno

Italia e vincolo esterno

FRIEDMAN HA VINTO di  Leo Essen FRIEDMAN HA VINTO

FRIEDMAN HA VINTO

ORA ALMENO RISPARMIATECI L’IPOCRISIA. GIUSTIZIA PER ANDREA! di Giorgio Cremaschi ORA ALMENO RISPARMIATECI L’IPOCRISIA. GIUSTIZIA PER ANDREA!

ORA ALMENO RISPARMIATECI L’IPOCRISIA. GIUSTIZIA PER ANDREA!

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti