Qualche considerazione su Regeni, Egitto e Gran Bretagna

4423
Qualche considerazione su Regeni, Egitto e Gran Bretagna



di Paolo Desogus
 

L'impressione che sono riuscito a farmi sulla morte di Regeni è che su questo caso non avremo mai del tutto un quadro definito. Non nell'immediato. E questo non solo perché l'Egitto è reticente e non fa abbastanza per le indagini, ma perché la natura del caso lo impedisce. Regeni è infatti rimasto schiacciato in un grande conflitto diplomatico, che ha come attori non solo l'Italia e l'Egitto, ma anche la Gran Bretagna.


Il sospetto - ma ripeto, le mie sono impressioni - è che questo terzo protagonista sia molto più coinvolto di quello che si può immaginare. La morte di Regeni si inserisce infatti nel contesto di ridimensionamento geopolitico dell'Italia nel Mediterraneo iniziato con la nuova politica estera antirussa e filopanestinese di Barak Obama, la guerra in Libia di Sarkozy e i rivolgimenti politici in Egitto, da cui ha cercato di trarre profitto proprio la Gran Bretagna che, per ragioni complesse che non posso riassumere, ha in passato subito l'eccessiva forza dell'Italia nel Mediterraneo, specie in Egitto e in Libia.


Si tenga conto che il corpo di Regeni ricompare, a diversi giorni di distanza dalla morte, proprio in occasione del viaggio ufficiale al Cairo del ministro Mogherini. Quel corpo serviva a far scoppiare la rottura diplomatica tra Italia ed Egitto e a creare quella lunga disputa che anche oggi si sta manifestando dopo l'accordo economico sulla vendita di due nostre navi militari. La partita in corso è dunque molto complessa, irrisolvibile con le sole ragioni della giustizia per Regeni.


La verità sulla sua morte si scoprirà, se si scoprirà, tra anni, molti anni, quando il contesto politico sarà radicalmente mutato. In questa fase nessun paese coinvolto vuole che emerga la verità. Nemmeno l'Italia che a parole chiede giustizia per Regeni vuole che si sappia come sono andate le cose. Non può, non può volerlo dal momento che la verità provocherebbe un conflitto diplomatico non solo con l'Egitto, paese di cui abbiamo dopotutto bisogno sia per ragioni commerciali che per ragioni geopolitiche, ma anche con la Gran Bretagna.


P.S.
Per i moralisti del web attaccare l'Egitto non è un gran sacrificio. Chiedere invece la rottura diplomatica con la Gran Bretagna è molto più impegnativo. Non sia mai che con la fine della pandemia saltino i piani di un weekend a Londra...

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

Le più recenti da Mondo grande e terribile

La mini NATO del Pacifico e la "prossima grande crisi internazionale" di Fabio Massimo Paernti La mini NATO del Pacifico e la "prossima grande crisi internazionale"

La mini NATO del Pacifico e la "prossima grande crisi internazionale"

"I nuovi mostri" - Pino Arlacchi "I nuovi mostri" - Pino Arlacchi

"I nuovi mostri" - Pino Arlacchi

Trump e il "corollario Monroe" Trump e il "corollario Monroe"

Trump e il "corollario Monroe"

Loretta Napoleoni - Perché falliscono i negoziati per l'Ucraina di Loretta Napoleoni Loretta Napoleoni - Perché falliscono i negoziati per l'Ucraina

Loretta Napoleoni - Perché falliscono i negoziati per l'Ucraina

I 5 punti della Sicurezza Economica degli USA di Giuseppe Masala I 5 punti della Sicurezza Economica degli USA

I 5 punti della Sicurezza Economica degli USA

“Ho fatto tardi perché mio cugino è stato ucciso dagli israeliani” di Michelangelo Severgnini “Ho fatto tardi perché mio cugino è stato ucciso dagli israeliani”

“Ho fatto tardi perché mio cugino è stato ucciso dagli israeliani”

Fubini che prova a convincerci che l'Ucraina sta vincendo la guerra... di Francesco Santoianni Fubini che prova a convincerci che l'Ucraina sta vincendo la guerra...

Fubini che prova a convincerci che l'Ucraina sta vincendo la guerra...

Chi parla a nome di Cavallo Pazzo? di Raffaella Milandri Chi parla a nome di Cavallo Pazzo?

Chi parla a nome di Cavallo Pazzo?

Halloween e il fascismo di Francesco Erspamer  Halloween e il fascismo

Halloween e il fascismo

Il (vero) partito della guerra di Paolo Desogus Il (vero) partito della guerra

Il (vero) partito della guerra

Le Kessler, l’astensionismo e i cuochi di bordo di Alessandro Mariani Le Kessler, l’astensionismo e i cuochi di bordo

Le Kessler, l’astensionismo e i cuochi di bordo

La scuola sulla pelle dei precari di Marco Bonsanto La scuola sulla pelle dei precari

La scuola sulla pelle dei precari

La rimozione dell'esistente di Giuseppe Giannini La rimozione dell'esistente

La rimozione dell'esistente

Vincolo esterno: la condizione necessaria ma non sufficiente di Gilberto Trombetta Vincolo esterno: la condizione necessaria ma non sufficiente

Vincolo esterno: la condizione necessaria ma non sufficiente

La realtà è diversa dalle notizie false di Michele Blanco La realtà è diversa dalle notizie false

La realtà è diversa dalle notizie false

Lavrov e le proposte di tregua del regime ucraino di Paolo Pioppi Lavrov e le proposte di tregua del regime ucraino

Lavrov e le proposte di tregua del regime ucraino

Il PD e lo stato di Israele di Giorgio Cremaschi Il PD e lo stato di Israele

Il PD e lo stato di Israele

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti