Sconfitta in Lettonia per gli europeisti del vicepresidente della Commissione Europea. Vittoria dei socialdemocratici filorussi di 'Armonia'

6914
Sconfitta in Lettonia per gli europeisti del vicepresidente della Commissione Europea. Vittoria dei socialdemocratici filorussi di 'Armonia'

I nostri articoli saranno gratuiti per sempre. Il tuo contributo fa la differenza: preserva la libera informazione. L'ANTIDIPLOMATICO SEI ANCHE TU!

OPPURE



di Danilo Della Valle

La campagna elettorale per le Europee sembra ormai definitivamente ed ufficialmente avviata: se in Italia si discute tra “europeisti” e “sovranisti” sul Def che fa arrabbiare Bruxelles, anche nell'est Europa, il fortino della Nato e del “sogno europeo”, sembra che ci sia qualcosa di cui parlare. Dopo la questione Ungheria, che per ora è culminata con l'adozione di sanzioni da parte di Bruxelles ai danni di Budapest, nella bella Lettonia un nuovo grattacapo potrebbe minare la sicurezza politica di Juncker e soci: alle elezioni parlamentari di sabato il primo partito è risultato essere il partito filo-russo e socialdemocratico “Armonia”, con il 20%, seguito dagli euroscettici del KPV con il 14%. Ma la cosa che più stupisce è che la supremazia di questi due partiti sia collimata con la grande debacle delle tre formazioni di governo: il partito del vice Presidente della Commissione Europea, Dombrovskis, colui che ha criticato il Def del governo italiano, quasi sbeffeggiandolo, è crollato al 6,7%, scatendando le facili battute del vice-Premier italiano Luigi Di Maio sulla reale tenuta dell'Europa dell'austerità.

Tuttavia il risultato è tutt'altro che sorprendende, la Lettonia è abitata dal 26% di russofoni che tutto vogliono tranne che questo clima di tensione con Mosca. Inoltre dall'entrata della Lettonia in Europa nel 2004, quasi un milione di cittadini hanno abbandonato il Paese e, secondo le stime, tra qualche anno la popolazione locale potrebbe ridursi a 500.000 abitanti. Tutto questo ovviamente non gioca a favore delle forze pro europeiste che hanno governato finora. Nonostante ciò però per la popolazione lettone potrebbero non esser sufficienti queste elezioni per avere un governo “del cambiamento”: a Riga sembra che i partiti “centristi” e pro europeisti vogliano formare un governo lasciando fuori dai giochi il partito Armonia, che ha un programma improntato su investimenti pubblici, cambiamento delle politiche fiscali e, in politica estera, il miglioramento dei rapporti con Russia (ed ex Paesi CSI) e Cina, pur non mettendo per ora in discussione la permanenza nella Nato e nella Ue, per perseguire gli interessi nazionali Lettoni. Insomma, le prossime elezioni europee sembrano possano esser molto interessanti anche per gli sviluppi geopolitici e geostrategici del Continente, sempre più diviso e sempre più spaccato in due, dal punto di vista della visione economica, politica e di difesa, tra europeisti e “sovranisti” (di varia estrazione politica e sociale).

Ai posteri l'ardua sentenza.

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

Potrebbe anche interessarti

Malvinas, la verità dietro il racconto occidentale di Fabrizio Verde Malvinas, la verità dietro il racconto occidentale

Malvinas, la verità dietro il racconto occidentale

IL DOCUMENTARIO "SAIF E LA LIBIA" RIPRESO SULLA STAMPA LIBICA  di Michelangelo Severgnini IL DOCUMENTARIO "SAIF E LA LIBIA" RIPRESO SULLA STAMPA LIBICA 

IL DOCUMENTARIO "SAIF E LA LIBIA" RIPRESO SULLA STAMPA LIBICA 

Oltre 50.000 km di alta velocità: la Cina che corre   Una finestra aperta Oltre 50.000 km di alta velocità: la Cina che corre

Oltre 50.000 km di alta velocità: la Cina che corre

Halloween e il fascismo di Francesco Erspamer  Halloween e il fascismo

Halloween e il fascismo

CIABATTE E GINOCCHIERE di Alessandro Mariani CIABATTE E GINOCCHIERE

CIABATTE E GINOCCHIERE

L' Occidente adora la guerra di Giuseppe Giannini L' Occidente adora la guerra

L' Occidente adora la guerra

"Ruderi" della costa a Bari diventano alloggi per turisti di Antonio Di Siena "Ruderi" della costa a Bari diventano alloggi per turisti

"Ruderi" della costa a Bari diventano alloggi per turisti

Il peggiore dei crimini possibili di Gilberto Trombetta Il peggiore dei crimini possibili

Il peggiore dei crimini possibili

FRIEDMAN HA VINTO di  Leo Essen FRIEDMAN HA VINTO

FRIEDMAN HA VINTO

Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale di Giorgio Cremaschi Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale

Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti