Se Grillo torna Grillo

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Si sa la libertà di stampa e di opinione va sempre tutelata nelle democrazie occidentali. Purché (corollario) chiaramente voi non la vogliate utilizzare per contraddire i dogmi imposti dal regime neo-liberista e fondamental-atlantista che attanagliano Colonia Italia.

Il cappio sempre più stringente emerge con ancora più forza nel caso recente degli attacchi al blog di Grillo e alla figura stessa del co-fondatore del Movimento 5 Stelle, reo, pensate un po', di aver dato voce ad autori, intellettuali, professori universitari, che addirittura si pongono alcuni interrogativi sui dogmi della Nato divulgati ogni giorno attraverso Repubblica e simili.

Pongono questi autori il dubbio, ad esempio, che alla fine Russia e Cina non siano nostri nemici, che continuare la corsa al riarmo è pericoloso, che bollare questi grandi paesi come nemici in ossequio a quanto deciso durante l’ultimo summit Nato, non sia la strada che tuteli gli interessi strategici nazionali italiani. Hanno l'ardire addirittura – pensate un po' - di avere posizioni diverse da quelle per cui la libertà di stampa e di pensiero può essere rispettata e tutelata nelle democrazie occidentali.

Sembra incredibile commentare il fatto che il pensiero di professori universitari come Fabio Massimo Parenti o Andrea Zhok possano generare un tale polverone contro il blog di Grillo. Qualcuno addirittura scrive in modo tragicomico: “Se non fossimo in quella zona grigia che costeggia il mondo del negazionismo complottardo forse non ce ne cureremmo”.

Negazionismo, complottismo, la solita storia. A dirlo poi sono quegli stessi giornali che da quando il padrone a stelle e strisce è tornato “buono” e ha detto (come il precedente “cattivo”) che il virus è nato in un laboratorio a Wuhan e che gli ufo esistono davvero hanno dovuto cancellare i tre quarti degli ultimi articoli.

Ma che cosa ha scritto il professore di Filosofia Morale all’Università di Milano, Andrea Zhok, in un articolo che abbiamo rilanciato anche come AntiDiplomatico, da far precipitare il blog di Grillo nell'elenco dei libri proibiti da mettere al rogo?

Questo punto riteniamo in particolare: “La semplice verità è che i “nostri valori”, quelli che saremmo chiamati tutti coraggiosamente a difendere, sono in effetti i valori depositati in banca dai maggiori stakeholder dei paesi occidentali, un'élite transnazionale, domiciliata in paradisi fiscali, vendere a fare a pezzi e vendere al miglior offerente qualsiasi cosa: storia, cultura, affetti, dignità, territori, persone, salute”. 

Rara precisione sintetica nel mettere a nudo il declino valoriale occidentale e identificare chi veramente prende le decisioni, chi veramente detiene il potere anche mediatico.

La verità mostrata in modo così brutale deve aver ferito molto i Quisling di quelle élite transnazionali che hanno iniziato una nuova crociata contro Grillo e il suo blog. Grillo e il suo blog che mostra finalmente segnali di vita alla mediocrità recente, che aveva portato addirittura al sostegno esplicito alla formazione del totem delle barbarie neoliberiste, il governo Draghi.

Il Movimento 5 Stelle ha già dovuto dare diverse prove di fedeltà (sottomissione) a quei “valori occidentali”, mandando il segnale tremendo che chi si ribella viene schiacciato e costretto alle umiliazioni pubbliche come quella, da ultimo, del ministro Di Maio in Ucraina. Per questo gli attacchi veementi a Grillo che ha osato sfidare il "verbo". Nuovamente.

Aurelio Armellini

Aurelio Armellini

Classe '49. Rivoluzionario per professione

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