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Un'altra storia sbagliata

 

 

di Alberto Negri*

 

Ecco i nomi. Chissà se ce li ricorderemo tra qualche tempo. Luca Traini, l’autore della sparatoria di Macerata, che voleva vendicare Pamela Mastropietro, della cui morte è accusato il pusher nigeriano Innocent Oseghale. Traini ha sparato trenta colpi e ha ferito sei persone: Jennifer Otioto, 29 anni, nigeriano, Gideon Azeke 26 anni, nigeriano, Wilson Kofi, 20enne ghanese, Mahamadou Toure, 28enne maliano, Festus Omagbon, 32enne nigeriano, Omar Fader, 23enne originario del Gambia. 


E ora fiumi d'inchiostro per l'ennesima storia sbagliata cui tutti vogliono dare un senso, una spiegazione, un rimedio. Tutti che ci dicono cosa dobbiamo pensare e votare. L'unica forse a mantenere i nervi saldi è la madre di Pamela Mastropietro: "La violenza non può essere la risposta alla tragedia che ci ha colpiti. Ci sono le aule di giustizia per assicurare i responsabili di questo brutale omicidio".





Già la giustizia, le leggi, i tribunali, i giudici, gli avvocati: forse a qualcosa serviranno se non altro a definire delle responsabilità individuali o di gruppo, per evitare le stupide condanne generiche o le assoluzioni delle cattive coscienze che con belle parole voltano la testa dall'altra parte davanti al malessere, alla solitudine, al malcontento. Ma dobbiamo sapere bene che nessuno di questi che estraggono soluzioni dal cappello del prestigiatore risolverà i nostri problemi. Questi si salvano sempre e non offrono una vera salvezza. Tanto già lo sai che è una storia sbagliata.


*Post Facebook del 5 febbraio 2018. Ripubblichiamo su gentile concessione dell'Autore

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