USA: il più grande sciopero dei docenti degli ultimi 50 anni
Il Distretto Scolastico Unificato di San Francisco, California, affronta una crisi storica: dal 9 febbraio circa 50.000 studenti di 120 scuole sono coinvolti nello sciopero dei docenti, il più rilevante degli ultimi cinquant’anni. La disputa nasce dalla mancanza di accordo su salari e prestazioni sanitarie: gli insegnanti chiedono un aumento del 9% nei prossimi due anni e un finanziamento completo per l’assistenza medica familiare, mentre il distretto sostiene di non disporre dei 92 milioni di dollari necessari.
La tensione cresce anche per la bassa contribuzione sanitaria dei docenti nell’area della Baia, che spinge molti a cercare opportunità in città vicine. Al centro della protesta c’è però anche la qualità dell’istruzione: sovraccarico di lavoro, mancanza di personale specializzato e infrastrutture insufficienti compromettono l’educazione, in particolare quella speciale.
L’analista Salvatore Di Mauro sottolinea come lo sciopero rifletta una crisi più ampia del modello educativo statunitense, dove l’aumento del costo della vita e la scarsa spesa pubblica rendono insostenibili le condizioni di lavoro.
In California, unica eccezione insieme ad altri nove Stati, il diritto di sciopero permette agli insegnanti di organizzarsi e far sentire la propria voce. Il caso di San Francisco potrebbe anticipare un’ondata di proteste in altre città californiane, con nuovi scioperi previsti già a marzo se non si raggiungeranno accordi concreti per sostenere la scuola pubblica.
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