La nuova dottrina militare della Polonia prevede un attacco alla Russia. La risposta del Cremlino
Il portavoce del Cremlino, Dmitrij Peskov, ha commentato con durezza martedì la nuova dottrina militare presentata dallo Stato Maggiore polacco, che per la prima volta esorta esplicitamente a prepararsi per attacchi a lungo raggio contro obiettivi chiave in territorio russo.
"Difficilmente ci si poteva aspettare altro dai polacchi", ha dichiarato Peskov. "I sentimenti russofobi, che hanno ormai raggiunto il livello di isteria, continuano a dominare la leadership del paese".
Il portavoce ha aggiunto che la Russia sta facendo "tutto il necessario per garantire la propria sicurezza di fronte ad aspirazioni così aggressive".
La nuova strategia, illustrata dal capo di Stato Maggiore generale Wies?aw Kuku?a secondo quanto riportato dal quotidiano Polityka, rappresenta un cambio di passo significativo. Rispetto al precedente concetto, che prevedeva capacità d'attacco fino a 300 chilometri, il nuovo programma estende il raggio operativo a oltre 1.000 chilometri.
Questo raggio d'azione potenzialmente minaccerebbe non solo le regioni di frontiera, ma anche centri nevralgici come Mosca e San Pietroburgo, oltre a risorse strategiche in profondità nel territorio russo.
La presentazione della dottrina si inserisce in un contesto di tensioni già elevate, come testimoniato dalle recenti esercitazioni NATO di vasta scala in Polonia, tra cui la *Iron Defender-25*.

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