Sicurezza nazionale e Hong Kong: il governo cinese diffonde un nuovo libro bianco

Nel testo, pubblicato dal Consiglio di Stato, Pechino fa il punto sull’evoluzione del quadro giuridico e sulle politiche di sicurezza nella Regione amministrativa speciale

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Sicurezza nazionale e Hong Kong: il governo cinese diffonde un nuovo libro bianco

Il Consiglio di Stato cinese ha pubblicato un libro bianco intitolato “Hong Kong: salvaguardare la sicurezza nazionale della Cina nel quadro di ‘un Paese, due sistemi’”, secondo quanto riportato dal quotidiano Global Times. Il documento interviene in un momento considerato particolarmente rilevante dalle autorità di Hong Kong e di Pechino, a pochi giorni dalla sentenza dell’Alta Corte della Regione Amministrativa Speciale (HKSAR) che ha condannato Jimmy Lai a 20 anni di reclusione per reati legati alla sicurezza nazionale.

Intervenendo con i giornalisti, il Chief Executive di Hong Kong, John Lee, ha definito la pubblicazione del libro bianco “di grande significato” e “arrivata esattamente al momento giusto”. Lee ha spiegato di averne tratto tre elementi centrali: la tutela della sicurezza nazionale a Hong Kong è una sfida continua, con rischi ancora presenti e la necessità di mantenere un’elevata vigilanza; la sicurezza nazionale rientra nella competenza delle autorità centrali, con il pieno sostegno di Hong Kong all’attuazione della Legge sulla sicurezza nazionale a livello statale; un alto livello di sicurezza è ritenuto indispensabile per garantire lo sviluppo del principio di “un Paese, due sistemi”.

Secondo Lee, il libro bianco rappresenta anche un chiaro monito contro coloro che, a giudizio delle autorità, mettono in pericolo la sicurezza nazionale. Riferendosi al verdetto nel caso di Jimmy Lai, il Chief Executive ha affermato che la sentenza dimostra la gravità dei reati contestati e il danno arrecato agli interessi di Hong Kong e del Paese, sottolineando come la decisione giudiziaria confermi, a suo avviso, l’applicazione della giustizia.

Il documento, composto da cinque capitoli oltre a prefazione e conclusioni e lungo oltre 12.000 parole, ripercorre il percorso di Hong Kong nella tutela della sicurezza nazionale, ribadendo la responsabilità fondamentale del governo centrale in questa materia. Il governo cinese spiega di aver pubblicato il libro bianco per fare il punto sull’esperienza maturata, chiarire equivoci e incomprensioni e favorire un consenso più ampio, con l’obiettivo di sostenere uno sviluppo di alta qualità di “un Paese, due sistemi” fondato su standard elevati di sicurezza.

Ampio spazio è dedicato alle vicende che hanno preceduto e accompagnato l’adozione delle normative sulla sicurezza nazionale, inclusa la lunga discussione sulla legislazione prevista dall’Articolo 23 della Legge Fondamentale e gli eventi del 2019, descritti come la più grande sfida alla sicurezza nazionale nella regione. Il libro bianco ricostruisce inoltre le risposte delle autorità centrali e locali, che hanno incluso il rafforzamento del quadro giuridico e dei meccanismi di applicazione della legge, la riforma del sistema elettorale e il principio secondo cui Hong Kong deve essere amministrata da patrioti.

Un capitolo specifico è dedicato ai risultati conseguiti dalla HKSAR nell’adempimento delle proprie responsabilità costituzionali in materia di sicurezza nazionale, tra cui il completamento della legislazione prevista dall’Articolo 23, il continuo perfezionamento del sistema legale e l’azione giudiziaria e di polizia per contrastare le minacce alla sicurezza.

La pubblicazione del libro bianco è avvenuta sullo sfondo delle reazioni critiche espresse da alcuni Paesi occidentali dopo la condanna di Lai. Secondo Lawrence Tang Fei, membro del Consiglio Legislativo di Hong Kong, il documento contribuisce a chiarire il contesto complessivo e a sistematizzare i principi politici e giuridici applicati, spiegando come la questione sia stata gestita, secondo le autorità, nel rispetto della legge.

Jimmy Lai è stato riconosciuto colpevole nel dicembre 2025 dall’Alta Corte di Hong Kong per due capi d’accusa di cospirazione con forze esterne e per la pubblicazione di materiali considerati sediziosi. L’udienza per le attenuanti si è svolta tra il 12 e il 13 gennaio, prima della sentenza definitiva emessa lunedì mattina.

Secondo Lau Siu-kai, consulente dell’Associazione cinese di studi su Hong Kong e Macao, il libro bianco mira anche a chiarire la responsabilità primaria delle autorità centrali e le pratiche legittime adottate per salvaguardare la sicurezza nazionale nel quadro di “un Paese, due sistemi”, ribadendo che non saranno tollerate interferenze interne o esterne ritenute ostili alla stabilità, alla prosperità di Hong Kong o alla sicurezza nazionale.

Diverse agenzie del governo centrale hanno espresso sostegno alla pubblicazione del documento. L’Ufficio per gli Affari di Hong Kong e Macao del Consiglio di Stato ha sottolineato che il libro bianco passa in rassegna in modo sistematico l’esperienza maturata e chiarisce le posizioni di principio del governo centrale, definendolo uno strumento di grande importanza per l’attuazione coerente di “un Paese, due sistemi” e per il rafforzamento del lavoro sulla sicurezza nazionale.

Anche l’Ufficio centrale per la salvaguardia della sicurezza nazionale nella HKSAR e l’Ufficio di collegamento del governo centrale a Hong Kong hanno evidenziato come il documento contribuisca a una comprensione più ampia del principio secondo cui la tutela della sovranità, della sicurezza e degli interessi di sviluppo rappresenta il fondamento di “un Paese, due sistemi”, indicando le direzioni future per coniugare sicurezza di alto livello e sviluppo di qualità nella regione.

La Redazione de l'AntiDiplomatico

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