Alcune domande a Grossi (Aiea) sul nucleare iraniano

928
Alcune domande a Grossi (Aiea) sul nucleare iraniano

I nostri articoli saranno gratuiti per sempre. Il tuo contributo fa la differenza: preserva la libera informazione. L'ANTIDIPLOMATICO SEI ANCHE TU!

OPPURE

 

Con le ultime dichiarazioni rilasciate nel corso di un'intervista a 'Repubblica' da Rafeal Grossi, Direttore dell'AIEA - l'agenzia per l'energia atomica Onu -  siamo letteralmente al paradosso.

Non è il caso di riportarvi tutte le affermazioni, vi basti la sintesi estrema: il Grossi non solo sostiene che l'Iran prosegue "segretamente" la sua attività nucleare, ma allo stesso tempo, per questa ragione si è persa la fiducia in Teheran.

Le dichiarazioni di Grossi sulle attività nucleari segrete dell'Iran non sono una novità, già lo scorso marzo, la diplomazia iraniana protestò contro il diplomatico argentino invitandolo a non "politicizzare" con accuse infondate il dossier nucleare.

In merito alla fiducia, bisognerebbe fare una domanda a Grossi: Perché è l'Iran a dover dimostrare la fiducia quando sono gli Usa ad essere usciti dall'accordo sul nucleare iraniano del 2015, tra l'altro inasprendo le sanzioni e causando gravi problematiche per l'economia iraniana soprattutto in epoca di pandemia da Covid-19? Inoltre, Paesi come Francia e Germania che facevano parte del 5+1 dell'accordo sul nucleare, solo a parole lo hanno rispettato, infatti, temendo ripercussioni con Washington, non hanno dato seguito agli accordi economici frutto dell'intesa del 2015.

Il punto dolente è anche un altro. Perché si parla o meglio dire si denunciano le attività "segrete" dell'Iran, paese che tra l'altro ha sottoscritto il trattato di non-proliferazione delle armi nucleari, ma si tace su quelle di Israele?

Quando Grossi darà disposizione di un'ispezione nel siti nucleari israeliani?

Non chiediamo nessuno sforzo particolare, solo un minimo di onestà ai media ed ai rappresentanti politici e di governo. Alla fine si tratterebbe solo di confermare un segreto di Pulcinella.

Comunque, l'intervista a Grossi resta emblematica per lo schema propagandistico dei media mainstream, non si tratta solo di omettere e di occultare fatti, ma di porre domande normali.

Ormai, quello che conta, è solo assecondare la narrativa per colpire il nemico di turno di Washington per giustificare le sue guerre mediatiche, economiche e militari.

Francesco Guadagni

Francesco Guadagni

 

Nato nell'anno di grazia 1979. Capolavoro e mancato. Metà osco, metà vesuviano. Marxista fumolentista. S.S.C.Napoli la mia malattia. Pochi pregi, tanti difetti, fra i quali: Laurea in Lettere Moderne, Iscrizione all'Albo giornalisti pubblicisti della Campania dal 2010. Per molti anni mi sono occupato di relazioni sindacali, coprendo le vertenze di aziende multinazionali quali Fiat e di Leonardo Finmeccanica. Impegno di militanza politica, divenata passione, è il Medio Oriente. Per LAD Gruppo Editoriale ho pubblicato il libro 'Passione Pasolini - Un Viaggio con David Grieco', prefazione di Paolo Desogus. 

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

Potrebbe anche interessarti

Porfirio Hernández: un maestro, un amico, un militante di Fabrizio Verde Porfirio Hernández: un maestro, un amico, un militante

Porfirio Hernández: un maestro, un amico, un militante

Dorsi e ridorsi della storia di Michelangelo Severgnini Dorsi e ridorsi della storia

Dorsi e ridorsi della storia

Oltre 50.000 km di alta velocità: la Cina che corre   Una finestra aperta Oltre 50.000 km di alta velocità: la Cina che corre

Oltre 50.000 km di alta velocità: la Cina che corre

Il "dissenso" e le prossime elezioni di Francesco Santoianni Il "dissenso" e le prossime elezioni

Il "dissenso" e le prossime elezioni

250 anni d’America sul Time. Ma i nativi non ci sono di Raffaella Milandri 250 anni d’America sul Time. Ma i nativi non ci sono

250 anni d’America sul Time. Ma i nativi non ci sono

Halloween e il fascismo di Francesco Erspamer  Halloween e il fascismo

Halloween e il fascismo

CIABATTE E GINOCCHIERE di Alessandro Mariani CIABATTE E GINOCCHIERE

CIABATTE E GINOCCHIERE

L'estate degli italiani tra vacanze e sfruttamento di Giuseppe Giannini L'estate degli italiani tra vacanze e sfruttamento

L'estate degli italiani tra vacanze e sfruttamento

La dittatura dei B&B e la svendita della Puglia di Antonio Di Siena La dittatura dei B&B e la svendita della Puglia

La dittatura dei B&B e la svendita della Puglia

Il peggiore dei crimini possibili di Gilberto Trombetta Il peggiore dei crimini possibili

Il peggiore dei crimini possibili

FRIEDMAN HA VINTO di  Leo Essen FRIEDMAN HA VINTO

FRIEDMAN HA VINTO

Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale di Giorgio Cremaschi Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale

Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti