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Bartali e la rivoluzione bolscevica in Italia. Bufale agli esami di maturità

 
 

Segno dei tempi. E così mentre impazzano le crociate contro le fake news, il Ministero dell'Istruzione (ministro il leghista Marco Bussetti) propone come traccia di tema per gli esami di maturità un testo su Bartali. Ma perché Bartali? Intanto perché - come recita la traccia di tema del ministero – “salvò l’Italia dalla rivoluzione bolscevica”.


Ma la vittoria di Bartali al Tour de France (enfatizzata dai giornali, che la presentarono come un prodigio ottenuto dalla “miracolosa” telefonata fattagli da de Gasperi) di certo, non servì a placare i tumulti che percorrevano in quei giorni l’Italia. No, chi “salvò l’Italia dalla rivoluzione bolscevica” fu Palmiro Togliatti che da un letto di ospedale (dove lo avevano portato le quattro pallottole sparategli da Antonio Pallante, probabilmente in combutta con i servizi segreti americani) si prodigò oltre ogni limite per far cessare le proteste. Il “senso dello Stato” (o, secondo alcuni, l’asservimento a Stalin) di Togliatti, (già estromesso dal Governo un anno prima dopo aver amnistiato quasi tutti i fascisti), fu ripagata con la nascita di governi sempre più reazionari e scioperanti sparati, per decenni, nelle piazze. Pallante (recentemente idolatrato in TV) se la cavò con una detenzione di appena cinque anni e 5 mesi.


Ancora più sbalorditivo nella traccia di tema è il riferimento a Bartali che salvava gli ebrei durante la seconda guerra mondiale (“Gli ebrei dell’epoca ne hanno sempre parlato come di un angelo salvatore, pronto a dare senza chiedere niente”); una storia completamente inventata - secondo lo storico Michel Sarfatti già direttore della Fondazione Centro di Documentazione Ebraica Contemporanea – della quale non vi è traccia né nelle testimonianze degli organizzatori del Soccorso Fiorentino, né in scritti privati o dichiarazioni pubbliche di Bartali (morto nel 2000) né in nessuna testimonianza del dopoguerra e che è stata categoricamente smentita da don Aldo Brunacci - canonico della cattedrale di Assisi, incaricato dal suo vescovo di organizzare il soccorso agli ebrei.

Una bufala, arricchita con dettagli grotteschi dalla RAI, e che è servita, un anno fa, solo per giustificare un Giro di Italia con partenza da Gerusalemme.


Quindi la maturità oggi in Italia si ottiene prendendo per buone e commentando le bufale? Chissà quale tema ci riserva per l’anno prossimo il ministro Busetti. Fra’ Matteo Salvini che moltiplica pani e pesci?

 

Francesco Santoianni

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