Colombia: l'attentato al senatore Uribe e i fantasmi del narcotraffico

Dalla microcriminalità della capitale ai dossier declassificati: perché l’attentato a un candidato minore riporta la Colombia al suo tabù storico

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Le autorità colombiane sono impegnate senza sosta per individuare il mandante dell'attentato contro il senatore e precandidato presidencial Miguel Uribe Turbay, colpito sabato scorso durante un comizio nella capitale Bogotà. L'attentatore, un adolescente di 14 o 15 anni, catturato poco dopo l'agguato, ha fornito la prima pista cruciale.

Durante la cattura, il giovane ha fatto riferimento esplicito alla persona che lo avrebbe assunto: "L'uomo della 'olla' [zona di microspaccio]. Io dico chi è stato, lasciatemi darvi i numeri", ha dichiarato. Secondo il giornale El Tiempo, gli investigatori ritengono che l'adolescente alluda al gestore di una piazza di spaccio di droga nel quartiere di Villas de Alcalá, nel nord-ovest di Bogotà, dove risiede. Fonti di polizia hanno confermato indagini "porta a porta" per identificare il soggetto che controlla il traffico in un parco della zona, oltre a perquisizioni nelle case di conoscenti del minore e controlli su bande criminali attive nell'area.

L'attentatore è attualmente ricoverato sotto stretta sorveglianza per una ferita da arma da fuoco alla gamba. Le indagini hanno anche rintracciato la provenienza dell'arma utilizzata: acquistata legalmente nello Stato dell'Arizona (USA) il 6 agosto 2020.

L'attentato ha riacceso riflessioni sull'intreccio storico tra politica e narcotraffico in Colombia. Juan Carlos Tanus, direttore dell'Associazione dei Colombiani in Venezuela, durante la trasmissione "Aquí y Ahora" di Laiguana.tv, ha definito l'episodio "un altro momento di incertezza" in una storia dove "la necrofilia si è introdotta nella politica colombiana".

Tanus ha ricordato il controverso retaggio familiare di Uribe Turbay, nipote di Julio César Turbay Ayala (Presidente della Colombia dal 1978 al 1982): "Documenti declassificati degli USA suggeriscono che Turbay Ayala avesse relazioni economiche con attori del narcotraffico, incluso il Cartello di Medellín". Ha aggiunto che l'ex presidente USA Jimmy Carter sarebbe stato a conoscenza di finanziamenti provenienti dal narcotraffico per la campagna di Turbay Ayala, informazioni che Carter avrebbe poi confidato all'ex presidente colombiano Alfonso López Michelsen.

"La parola 'narcotraffico' affonda le sue radici anche nel legame politico con Julio César Turbay Ayala", ha affermato Tanus, sottolineando un paradosso storico: nel 1980, Turbay Ayala nominò alla direzione dell'Aeronautica Civile Álvaro Uribe Vélez (futuro presidente della Colombia), dopo l'assassinio del precedente direttore, Fernando Uribe Senior. Quest'ultimo fu ucciso a Medellín proprio mentre contrastava le piste di atterraggio clandestine utilizzate dal narcotraffico.

Sull'attentato a Miguel Uribe Turbay, Tanus ha evidenziato che il mandante rimane sconosciuto. Ha inoltre avanzato un'ipotesi politica: Miguel Uribe Turbay, precandidato per il partito di Centro Democratico (fondato da Álvaro Uribe), non è attualmente un forte contendente alla presidenza. Il partito, ha osservato Tanus, "è deteriorato, ha perso leadership, non ha base sociale e si sostiene su un'élite economica".

"In questa congiuntura", ha concluso Tanus, "siamo costretti a pensare che l'attentato possa essere un elemento orchestrato dallo stesso Centro Democratico per migliorare la sua posizione. Questo episodio potrebbe convenire e favorire il partito".

Mentre le indagini proseguono sulle tracce del microtraffico nella periferia di Bogotà, l'attentato al senatore Uribe Turbay rimane avvolto non solo dal mistero investigativo, ma anche dalle pesanti ombre della storia colombiana.

La Redazione de l'AntiDiplomatico

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