Caso Chen, preoccupante la situazione dei familiari del dissidente rimasti in Cina

1065
Caso Chen, preoccupante la situazione dei familiari del dissidente rimasti in Cina

I nostri articoli saranno gratuiti per sempre. Il tuo contributo fa la differenza: preserva la libera informazione. L'ANTIDIPLOMATICO SEI ANCHE TU!

OPPURE

Il caso Chen Guangcheng, il dissidente cieco che con il suo rifugiarsi nell’ambasciata americana di Pechino dopo una rocambolesca fuga dagli arresti domiciliari nella sua casa nello Shendong ha creato quasi un crisi diplomatica tra Cina e Stati Uniti, non sembra chiudersi. Nonostante l’attivista cinese dopo frenetiche negoziazioni tra la diplomazia cinese e quella americana è arrivato a New York con sua moglie e le sue figlie grazie ad un visto per motivi di studio concesso da Washington, preoccupa la situazione che stanno vivendo i suoi familiari rimasti in Cina.
Il nipote Chen Kui avrebbe aggredito un ufficiale cinese durante una perquisizione notturna che la polizia locale avrebbe compiuto nella casa della famiglia Guangcheng. Chen Kui è stato arrestato. Anche il fratello dell’attivista non vedente sarebbe sotto pesante controllo delle autorità cinesi. Non si spegne così il clamore sul caso, che potrebbe divenire una spina nel fianco anche nella campagna elettorale di Barack Obama, che difatti è stato già attaccato dal suo rivale Mitt Romney per la gestione del caso Chen. Il tema dei diritti umani e della loro violazione di cui gli Stati Uniti si fanno paladini nella vicenda, tende i rapporti con Pechino soprattutto in relazione agli ultimi sviluppi dell’intero caso. Al momento Washington non ha rilasciato alcuna dichiarazione sulla situazione di pericolo della famiglia del dissidente ora negli Stati Uniti, dove approfondirà gli studi giuridici presso la New York University. 

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

Porfirio Hernández: un maestro, un amico, un militante di Fabrizio Verde Porfirio Hernández: un maestro, un amico, un militante

Porfirio Hernández: un maestro, un amico, un militante

Dorsi e ridorsi della storia di Michelangelo Severgnini Dorsi e ridorsi della storia

Dorsi e ridorsi della storia

Oltre 50.000 km di alta velocità: la Cina che corre   Una finestra aperta Oltre 50.000 km di alta velocità: la Cina che corre

Oltre 50.000 km di alta velocità: la Cina che corre

Il "dissenso" e le prossime elezioni di Francesco Santoianni Il "dissenso" e le prossime elezioni

Il "dissenso" e le prossime elezioni

250 anni d’America sul Time. Ma i nativi non ci sono di Raffaella Milandri 250 anni d’America sul Time. Ma i nativi non ci sono

250 anni d’America sul Time. Ma i nativi non ci sono

Halloween e il fascismo di Francesco Erspamer  Halloween e il fascismo

Halloween e il fascismo

CIABATTE E GINOCCHIERE di Alessandro Mariani CIABATTE E GINOCCHIERE

CIABATTE E GINOCCHIERE

L'estate degli italiani tra vacanze e sfruttamento di Giuseppe Giannini L'estate degli italiani tra vacanze e sfruttamento

L'estate degli italiani tra vacanze e sfruttamento

La dittatura dei B&B e la svendita della Puglia di Antonio Di Siena La dittatura dei B&B e la svendita della Puglia

La dittatura dei B&B e la svendita della Puglia

Il peggiore dei crimini possibili di Gilberto Trombetta Il peggiore dei crimini possibili

Il peggiore dei crimini possibili

FRIEDMAN HA VINTO di  Leo Essen FRIEDMAN HA VINTO

FRIEDMAN HA VINTO

Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale di Giorgio Cremaschi Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale

Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti