CINA E IRAN, COOPERAZIONE IN “MARI LONTANI” (Aggiornamento)

Prosegue la volontà di Pechino di spingere la propria proiezione navale oltre i “mari regionali”

2164
CINA E IRAN, COOPERAZIONE IN “MARI LONTANI” (Aggiornamento)

I nostri articoli saranno gratuiti per sempre. Il tuo contributo fa la differenza: preserva la libera informazione. L'ANTIDIPLOMATICO SEI ANCHE TU!

OPPURE


Una prima volta in assoluto che non può certo passare inosservata alla luce della rilevanza strategica dell'area interessata: domenica scorsa, secondo quanto rivelato dalla Tv di Stato iraniana e poi riportato dai maggiori organi di stampa internazionali - un cacciatorpediniere e una fregata della Repubblica popolare cinese hanno attraccato nel porto meridionale iraniano di Bandar Abbas nell'ambito di una esercitazione comune (“Velayat 3”) che che ha visto impegnate per quattro giorni le due Marine in operazioni di salvataggio marittimo, addestramento in caso di incidenti in mare aperto e di contrasto alla pirateria. Area strategica, abbiamo detto, perché il porto iraniano non solo si trova a ridosso dello Stretto di Hormuz, passaggio del Golfo Persico dove transita un quinto del petrolio mondiale (e ben il 17% dell'oro nero prodotto nell'area), ma fronteggia anche la base della 5a flotta della Us Navy in Bahrain.
 
Pechino è dal 2007 il principale partner commerciale di Teheran, tanto che nei primi mesi di quest'anno ha importato oltre 600mila barili di petrolio, segnando un +48% rispetto allo stesso periodo del 2013. A questo rapporto ormai "storico" si affianca, quindi, una collaborazione politica e militare - in stile Shanghai Cooperation Organisation con un Iran tra i possibili nuovo aderenti - in un'area di tradizionale (e preponderante) presenza militare statunitense.
 
La visita e l’esercitazione rappresentano, nel quadro della partecipazione cinese alla missione internazionale anti-pirateria, la volontà di Pechino di spingere la propria proiezione navale oltre i “mari regionali” per garantire la propria sicurezza, soprattutto in riferimento alle vie di comunicazione marittima, nei “mari lontani”. La libertà di navigazione, in quadro di collaborazione (“oceani armoniosi”) internazionale, è considerata condizione indispensabile per lo sviluppo del Paese.

Per il Global Times, giornale di stampo nazionalista legato al Quotidiano del Popolo, l'esercitazione è il segnale dell'importanza della partnership con l'Iran al fine di evitare un blocco dello Stretto di Hormuz da parte degli Stati Uniti. L'analista militare Huang Dong ha confermato questa prospettiva: la Cina non sta provocando gli Stati Uniti, ma l'invio di navi da guerra nel Golfo Persico serve a far sapere a Washington sapere che la marina cinese ha la capacità di difendere lo Stretto di Hormuz e l'Oceano Indiano.
 
Diego Angelo Bertozzi

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

L'inutile vittoria dell'AfD in Sassonia di Giuseppe Masala L'inutile vittoria dell'AfD in Sassonia

L'inutile vittoria dell'AfD in Sassonia

CIFTIS 2026: la Cina spalanca le porte dei servizi al mondo   Una finestra aperta CIFTIS 2026: la Cina spalanca le porte dei servizi al mondo

CIFTIS 2026: la Cina spalanca le porte dei servizi al mondo

Il viaggio di Xi che cambia la geopolitica mondiale (VIDEO) di Fabio Massimo Paernti Il viaggio di Xi che cambia la geopolitica mondiale (VIDEO)

Il viaggio di Xi che cambia la geopolitica mondiale (VIDEO)

Una falsa false-flag? di Francesco Santoianni Una falsa false-flag?

Una falsa false-flag?

 Ecco perché la Russia non sta avanzando “lentamente” in Ucraina di Alessandro Bartoloni  Ecco perché la Russia non sta avanzando “lentamente” in Ucraina

Ecco perché la Russia non sta avanzando “lentamente” in Ucraina

Balle spaziali sui Nativi. Gli errori autorevoli di Raffaella Milandri Balle spaziali sui Nativi. Gli errori autorevoli

Balle spaziali sui Nativi. Gli errori autorevoli

Woke, l'obsolescenza che fa PIL (di Francesco Erspamer) di Francesco Erspamer  Woke, l'obsolescenza che fa PIL (di Francesco Erspamer)

Woke, l'obsolescenza che fa PIL (di Francesco Erspamer)

"Ci stiamo avvicinando sempre più alla guerra" di Paolo Desogus "Ci stiamo avvicinando sempre più alla guerra"

"Ci stiamo avvicinando sempre più alla guerra"

Complottista a chi? La legge di Gresham per l’informazione di Alessandro Mariani Complottista a chi? La legge di Gresham per l’informazione

Complottista a chi? La legge di Gresham per l’informazione

L'AFD, il liberismo e la sinistra sistemica di Giuseppe Giannini L'AFD, il liberismo e la sinistra sistemica

L'AFD, il liberismo e la sinistra sistemica

Apparecchiano i monumenti! Il turismo che svende la Puglia di Antonio Di Siena Apparecchiano i monumenti! Il turismo che svende la Puglia

Apparecchiano i monumenti! Il turismo che svende la Puglia

Italia e vincolo esterno di Gilberto Trombetta Italia e vincolo esterno

Italia e vincolo esterno

FRIEDMAN HA VINTO di  Leo Essen FRIEDMAN HA VINTO

FRIEDMAN HA VINTO

La legge di Netanyahu in Italia di Giorgio Cremaschi La legge di Netanyahu in Italia

La legge di Netanyahu in Italia

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti