Cina. Il mondo è pronto alla prima politica deflazionista di Pechino?

2367
Cina. Il mondo è pronto alla prima politica deflazionista di Pechino?

Nel suo ultimo rapporto la Banca centrale cinese, nonostante i prezzi sulla produzione siano in continuo calo e l'offerta monetaria M2 sia in diminuzione, ha rafforzato la sua visione da “falco”, lamentando che le visioni pessimistiche sul debito stanno ancora aumentando e che “i rischi nascosti nella sfera finanziaria richiedono attenzione”. Con questa premessa Ambrose Evans Pritchard sul Telegraph sottolinea come il neo leader cinese Xi Jinping ha posto come obiettivo primario della sua decade al potere l'eliminazione di quella bolla del creditoda 24 trilioni di dollari che pende sul suo paese. Si tratta di una politica monetaria sensata secondo il Columsnit del Telegraph ma dalle conseguenze potenzialmente enormi per il resto del mondo. Si tratta di uno stimolto deflazionistico enorme con gli effetti maggiori in America Latina, Medio Oriente, Africa e Eurasia e shock asimmetrici dal lato delle commodities che aiuteranno i paesi europei come Italia, Portogallo e Spagna a finire ancora di più nella spirale infernale dell'aumento del debito a causa della deflazione.
 
Zhiwei Zhang  di Nomura, prosegue Evans Pritchard, ha dichiarato come la Cina sia entrata in una lunga fasa di restrizione che spingerà su i tassi di prestito bancario e determinerà una serie di fallimenti.  Haibin Zhu di JP Morgan ha dichiarato come il sistema bancario ombra cinese è passato dai 2,4 trilioni di dollari ai 7,7 trilioni dal 2010 e rappresenta ora l'85% del Pil. Per mettere questo in prospettiva, il totale del debacle americano dei subprime era 1,2 trilioni di dollari.  Secondo Haibin Zhu c'è un rischio crescente di "spillover sistemici". Ufficiali del Fondo Monetario internazionale hanno confermato privatamente che il credito totale in Cina è cresciuto di quasi il 100% del Pil a 230%, inclusi strumenti esotici e prestiti off-shore. L'aumento in Giappone prima della bolla del Nikkei era stato del 50% del Pil. In questo contesto, la Bank for International Settlements ha dichiarato come i prestiti in dollari stanno aumentando rapidamente e potrebbero mettere a rischio la stabilità finanziaria”.
 
Charlene Chu, ex economista di Fitch, ha dichiarato al  Telegraph la scorsa setttimana che questi debiti in dollari sono di una portata tale da poter creare una nuova crisi globale se gestititi male. Se questo accadrà o meno dipenderà interamente dalla risposta del mondo. Il presidente della Banca centrale indiana Raghuram Rajan ha annunciato che il coordinamento bancario è finito; Turchia, Brasile e Sud Africa, tra gli altri, stanno rafforzando i loro  per difendere le loro valute; altri sono distratti dalla loro battaglia politica interna: Janet Yellen, ad esempio, non potrà tornare al Qe anche se l'offerta monetaria americana M2 si è dimezzata nell'ultimo anno; mentre la Bce è paralizzata dopo che la Corte costituzionale tedesca ha giudicato il piano di acquisto dei bond Omt Ultra vires e una violazione del finanziamento monetario. La Bce non può utilizzare facilmente il QE come scudo anti deflazionista dopo una tale sentenza. L'ex giudice costituzionale tedesco Udo di Fabio ha chiarito come non si è trattato di un referral alla Corte di giustizia europea ma un ultimatum in cui si precisa come non può interrompere l'acquisto ma poi la Bundebasnk di prenderne parte. 
 
Questo è il quadro di riferimento, conclude Evans Pritchard, in una fase in cui la Cina ha scelto la prima politica deflattiva e le Banche centrali del mondo non hanno alcun margine di errore.

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

"I nuovi mostri" - Virginia Raggi "I nuovi mostri" - Virginia Raggi

"I nuovi mostri" - Virginia Raggi

Il casus belli della Groenlandia di Loretta Napoleoni Il casus belli della Groenlandia

Il casus belli della Groenlandia

Più ore, meno diritti, zero futuro: il neoliberismo di Merz di Fabrizio Verde Più ore, meno diritti, zero futuro: il neoliberismo di Merz

Più ore, meno diritti, zero futuro: il neoliberismo di Merz

L'economia Usa cola letteralmente a picco di Giuseppe Masala L'economia Usa cola letteralmente a picco

L'economia Usa cola letteralmente a picco

COMPAGNIA DI VENTURA "AL-JOLANI" AL SERVIZIO DEGLI ACCORDI DI ASTANA di Michelangelo Severgnini COMPAGNIA DI VENTURA "AL-JOLANI" AL SERVIZIO DEGLI ACCORDI DI ASTANA

COMPAGNIA DI VENTURA "AL-JOLANI" AL SERVIZIO DEGLI ACCORDI DI ASTANA

Halloween e il fascismo di Francesco Erspamer  Halloween e il fascismo

Halloween e il fascismo

Quando le parole colpiscono più dei missili di Marco Bonsanto Quando le parole colpiscono più dei missili

Quando le parole colpiscono più dei missili

Liquidazione del nazista Kapustin di Marinella Mondaini Liquidazione del nazista Kapustin

Liquidazione del nazista Kapustin

Trump, la fine del diritto e la nuova egemonia occidentale di Giuseppe Giannini Trump, la fine del diritto e la nuova egemonia occidentale

Trump, la fine del diritto e la nuova egemonia occidentale

Dal commercio al check-in... una storia già vista di Antonio Di Siena Dal commercio al check-in... una storia già vista

Dal commercio al check-in... una storia già vista

Il peggiore dei crimini possibili di Gilberto Trombetta Il peggiore dei crimini possibili

Il peggiore dei crimini possibili

Trump un pericolo per il mondo intero di Michele Blanco Trump un pericolo per il mondo intero

Trump un pericolo per il mondo intero

Lavrov e le proposte di tregua del regime ucraino di Paolo Pioppi Lavrov e le proposte di tregua del regime ucraino

Lavrov e le proposte di tregua del regime ucraino

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti