Cina: la lezione di Mao nell’era dei missili ipersonici

305
Cina: la lezione di Mao nell’era dei missili ipersonici

I nostri articoli saranno gratuiti per sempre. Il tuo contributo fa la differenza: preserva la libera informazione. L'ANTIDIPLOMATICO SEI ANCHE TU!

OPPURE

Mentre in Occidente si tende a misurare la potenza militare attraverso portaerei, caccia stealth e missili ipersonici, per comprendere davvero la strategia cinese bisogna guardare anche alla storia. In particolare alla Lunga Marcia, la straordinaria ritirata compiuta dall’Armata Rossa cinese negli anni Trenta, che contribuì all’ascesa politica di Mao Zedong e pose le basi di una concezione militare ancora oggi centrale. Nel 1935, dopo una durissima traversata, soltanto poche migliaia di combattenti erano sopravvissuti. Da quella disfatta apparente sarebbe nata una forza capace di sconfiggere avversari numericamente comparabili o meglio equipaggiati, facendo leva non sulla superiorità materiale, ma sulla mobilità, sulla sorpresa e sulla concentrazione delle forze nei punti più vulnerabili del nemico.

È questo il principio della cosiddetta «difesa attiva», che non va confusa con la semplice guerriglia. La lezione elaborata da Mao è che evitare lo scontro diretto con un avversario superiore può essere necessario, ma non basta per vincere una guerra. Occorre trasformare la ritirata in un’occasione per logorare l’avversario, individuarne le debolezze e colpire con decisione quando si presentano condizioni favorevoli. La difesa strategica si combina così con la manovra offensiva sul campo di battaglia. L’obiettivo non è conquistare territori a ogni costo, ma mantenere l’iniziativa, concentrare la superiorità locale e raggiungere risultati militari funzionali a obiettivi politici più ampi. Questa impostazione aiuta a comprendere anche alcune scelte storiche di Pechino, che in diversi conflitti ha ritirato le proprie truppe dopo aver raggiunto gli obiettivi dichiarati, evitando che l'occupazione prolungata di territori si trasformasse in un dispendioso impegno senza vantaggi strategici proporzionati.

Oggi, mentre l’Esercito popolare di liberazione si avvicina al centenario, la sfida consiste nell’adattare questa tradizione alla guerra tecnologica. Missili ipersonici, sottomarini nucleari, aviazione avanzata e capacità integrate tra aria e mare non rappresentano strumenti isolati, ma componenti di una strategia volta anche a scoraggiare l’intervento militare straniero nelle aree considerate vitali per la sicurezza cinese. La modernizzazione dell’esercito, dunque, non si misura soltanto contando le nuove piattaforme d’arma. La vera prova sarà la capacità di integrare tecnologia, mobilità e obiettivi politici in un sistema coerente.

Come insegna la Lunga Marcia, la forza militare non coincide necessariamente con la superiorità numerica: spesso è decisivo saper scegliere dove, quando e a quali condizioni combattere.


LA NOTIZIA CHE HAI LETTO FA PARTE DE "Il MONDO IN 10 NOTIZIE" - LA NEWSLETTER CHE OGNI GIORNO ALLE 7.00 DEL MATTINO ARRIVA NELLE EMAIL DEI NOSTRI ABBONATI. 

SCOPRI COME ABBONARTI A L'ANTIDIPLOMATICO E SOSTENERE LA NOSTRA LUNGA MARCIA

CLICCA QUI

La Redazione de l'AntiDiplomatico

La Redazione de l'AntiDiplomatico

L'AntiDiplomatico è una testata registrata in data 08/09/2015 presso il Tribunale civile di Roma al n° 162/2015 del registro di stampa. Per ogni informazione, richiesta, consiglio e critica: info@lantidiplomatico.it

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

Potrebbe anche interessarti

Parola d’ordine: guerra ibrida Parola d’ordine: guerra ibrida

Parola d’ordine: guerra ibrida

CONTRO-STORIA DELLA TURCHIA 2016-2026 di Michelangelo Severgnini CONTRO-STORIA DELLA TURCHIA 2016-2026

CONTRO-STORIA DELLA TURCHIA 2016-2026

Da Torino a Changchun: la fiaccola delle Universiadi che unisce   Una finestra aperta Da Torino a Changchun: la fiaccola delle Universiadi che unisce

Da Torino a Changchun: la fiaccola delle Universiadi che unisce

La guerra culturale degli Usa contro l'Europa di Alessandro Bartoloni La guerra culturale degli Usa contro l'Europa

La guerra culturale degli Usa contro l'Europa

La mano rossa parla solo di guerra? di Raffaella Milandri La mano rossa parla solo di guerra?

La mano rossa parla solo di guerra?

Maduro, il New York Times e il colonialismo dei "buoni" di Francesco Erspamer  Maduro, il New York Times e il colonialismo dei "buoni"

Maduro, il New York Times e il colonialismo dei "buoni"

Il voto su AfD e le vecchie beghine di Alessandro Mariani Il voto su AfD e le vecchie beghine

Il voto su AfD e le vecchie beghine

Mentre la Francia brucia... Macron è occupato da tutt'altro di Marinella Mondaini Mentre la Francia brucia... Macron è occupato da tutt'altro

Mentre la Francia brucia... Macron è occupato da tutt'altro

Continuons le combat: le piazze d'Europa contro carovita e guerra di Giuseppe Giannini Continuons le combat: le piazze d'Europa contro carovita e guerra

Continuons le combat: le piazze d'Europa contro carovita e guerra

Italia e vincolo esterno di Gilberto Trombetta Italia e vincolo esterno

Italia e vincolo esterno

FRIEDMAN HA VINTO di  Leo Essen FRIEDMAN HA VINTO

FRIEDMAN HA VINTO

ORA ALMENO RISPARMIATECI L’IPOCRISIA. GIUSTIZIA PER ANDREA! di Giorgio Cremaschi ORA ALMENO RISPARMIATECI L’IPOCRISIA. GIUSTIZIA PER ANDREA!

ORA ALMENO RISPARMIATECI L’IPOCRISIA. GIUSTIZIA PER ANDREA!

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti