Clinton in visita in Bangladesh: stop alle violenze tra opposizione e Governo

1397
Clinton in visita in Bangladesh: stop alle violenze tra opposizione e Governo

I nostri articoli saranno gratuiti per sempre. Il tuo contributo fa la differenza: preserva la libera informazione. L'ANTIDIPLOMATICO SEI ANCHE TU!

OPPURE

La visita di Hillary Clinton a Dhaka, capitale del Bangladesh, è la prima ufficiale di un alto rappresentante degli Stati Uniti dal 2003. E non giunge in un momento casuale. Nelle ultime due settimane, infatti, ci sono stati violenti scontri tra attivisti del partito all’opposizione BNP ( Bangladesh National Party) e le forze governative del partito al potere Awami League. Ci sono stati feriti, arresti e diverse sono state le bombe, fabbricate artigianalmente, esplose nella prima città del paese asiatico. Inoltre dal 17 aprile è scomparso il segretario nazionale del BNP. La Clinton ha chiesto uno sforzo a tutte le forze politiche del paese affinché cooperino insieme e cerchino soluzioni comuni perché questo stato di violenza cessi. La situazione sembra andare incontro ad un escalation che purtroppo nel paese ha dei precedenti ben noti a volte terminati con colpi di stato come negli anni ’70.

La posizione e la storia del Bangladesh è sicuramente peculiare. Schiacciato da vicini estremamente ingombranti come il Pakistan e l’India, con cui intrattiene relazioni a volte tese, seppur negli ultimi tempi soprattutto Nuova Dehli ha cercato vie più fattive ad una cooperazione migliore, Dhaka ha avviato da tempo un importante collaborazione di tipo economico con Pechino. Washington vede il Bangladesh con i suoi 180 milioni di musulmani una pedina importante per un islam moderato, che potrebbe mitigare così vicini più radicali. Tuttavia la forte ed endemica instabilità politica di un paese, che si trova al secondo posto al mondo per il WTO per numero di poveri, non lascia spiragli di speranza per  il futuro. La missione americana nella capitale bengalese non è oltretutto scevra da interessi economici dal momento che nel paese asiatico sono in ballo importanti contratti energetici firmati da colossi statunitensi come Chevron e ConocoPhillips. 

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

Cento Anni di Fidel: il Coraggio e la Coerenza di Fabrizio Verde Cento Anni di Fidel: il Coraggio e la Coerenza

Cento Anni di Fidel: il Coraggio e la Coerenza

Cina, il viaggio non è più quello di una volta (e meno male)   Una finestra aperta Cina, il viaggio non è più quello di una volta (e meno male)

Cina, il viaggio non è più quello di una volta (e meno male)

In Campania una fabbrica di droni destinati a colpire la Russia? di Francesco Santoianni In Campania una fabbrica di droni destinati a colpire la Russia?

In Campania una fabbrica di droni destinati a colpire la Russia?

RUSSELL MEANS, IL NATIVO CHE L’AMERICA NON RIUSCÌ A IGNORARE di Raffaella Milandri RUSSELL MEANS, IL NATIVO CHE L’AMERICA NON RIUSCÌ A IGNORARE

RUSSELL MEANS, IL NATIVO CHE L’AMERICA NON RIUSCÌ A IGNORARE

Woke, l'obsolescenza che fa PIL (di Francesco Erspamer) di Francesco Erspamer  Woke, l'obsolescenza che fa PIL (di Francesco Erspamer)

Woke, l'obsolescenza che fa PIL (di Francesco Erspamer)

Gli errori (da non ripetere) della "cultura woke" di Paolo Desogus Gli errori (da non ripetere) della "cultura woke"

Gli errori (da non ripetere) della "cultura woke"

Complottista a chi? La legge di Gresham per l’informazione di Alessandro Mariani Complottista a chi? La legge di Gresham per l’informazione

Complottista a chi? La legge di Gresham per l’informazione

La nuova provocazione della NATO nei pressi di Kaliningrad di Marinella Mondaini La nuova provocazione della NATO nei pressi di Kaliningrad

La nuova provocazione della NATO nei pressi di Kaliningrad

Succubi e complici di americani ed israeliani di Giuseppe Giannini Succubi e complici di americani ed israeliani

Succubi e complici di americani ed israeliani

Il caro prezzo della Bari "attrattiva" di Antonio Di Siena Il caro prezzo della Bari "attrattiva"

Il caro prezzo della Bari "attrattiva"

Italia e vincolo esterno di Gilberto Trombetta Italia e vincolo esterno

Italia e vincolo esterno

FRIEDMAN HA VINTO di  Leo Essen FRIEDMAN HA VINTO

FRIEDMAN HA VINTO

ZELENSKY SI INCHINA A UN NAZISTA (di Giorgio Cremaschi) di Giorgio Cremaschi ZELENSKY SI INCHINA A UN NAZISTA (di Giorgio Cremaschi)

ZELENSKY SI INCHINA A UN NAZISTA (di Giorgio Cremaschi)

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti