Con questa classe dirigente "il futuro dell'Italia è negli scantinati"

4033
Con questa classe dirigente "il futuro dell'Italia è negli scantinati"


Un manager italiano a Shanghai mi scrive questa mattina: "ciao Pasquale, in questo mese di settembre si sono svolte diverse fiere di tanti settori. Tutti mi riferiscono di pochissimi europei - sia come visitatori che espositori. Al di là delle motivazioni politiche, mi sembra di scorgere un cambiamento. In alcuni settori la tecnologia cinese comincia ad essere superiore a quella internazionale. So di alcuni italiani che sono andati a visitare una fabbrica di stampanti 3D che si sono trovati di fronte ad una tecnologia unica al mondo (stampanti 3D di calzature). A forza di stare a rimorchio di tedeschi e americani e distruggendo la scuola, fra un po' dovremo comprare in Cina non prodotti a poco prezzo ma prodotti tecnologici. Il futuro dell'Italia è negli scantinati".

Gli chiedo le ragioni di queste innovazioni. Secondo lui ancora non c'è stato il salto tecnologico, ma è in corso. Gli chiedo inoltre le ragioni, se gli investimenti, le tecnologie, la Legge del Lavoro, le spese per l'istruzione. Lui mi risponde: " un pò tutto di questo. E' la gestione dello Stato. Il fallimento del libero mercato".

A questo punto, tornando su di me, gli chiedo come mai Piano contro mercato non abbia sfondato in Italia per capire la Cina. Lui mi risponde: "perché sono intenti a vedersi il Grande Fratello senza sapere da dove viene questo titolo". Amare conclusioni.  O si ricostruisce in pochi anni la struttura statuale o siamo fottuti per i prossimi 100 anni. Il tutto deve passare dalla ricostruzione della struttura statuale, in termini educativi, sanitari, amministrativi, di gestione del territorio e dell'assistenza, dell'Università, ecc. O la finiamo con la cooptazione o finiremo schiavi. E qui non si tratta di essere credenti o meno, ma moderni o feudali, come ci vogliono riportare.

 Ora, io ho fatto una tesi sulla scuola Aldini Valeriani di Bologna che, assieme al Fioravanti, sfornava a Bologna sin dagli anni '40 tecnici che furono il fulcro dell'imprenditoria italiana, anche loro copiavano dai tedeschi, come hanno fatto negli anni novanta i cinesi con americani e tedeschi ma poi fecero, grazie alla scuola, il salto tecnologico. O sforni matematici, ingegneri, chimici, o parli di cazzate e Berlinguer (Luigi) assieme agli altri ha distrutto la scuola. Non è possibile che si parli di Lgbt a scuola e non di Orazio o Cartesio, così non si può andare avanti e la sinistra radicale che porta queste tendenze è distruttiva per il paese. Nel libro 50 anni di guerra al salario riporto la testimonianza di mia zia insegnante che  un giorno, furiosa, ritornò dalla scuola imprecando Berlinguer. Ecco anche questo fa parte della guerra ai salariati perché li hai condannati a fare i camerieri dei ricchi di tutto il mondo e quest'estate ne abbiamo avuto dimostrazione. C'erano yacht ovunque, non parlavano che di questo. Una nazione si ricostruisce innanzitutto sulla scuola e dunque non devi dare soldi a Confindustria, che ne ha a bizzeffe, ma a scuola e università. E la sanità. Il salario sociale globale di classe è un meccanismo di accumulazione capitalistico e non vogliono capirlo in questo paese. Parlano di chiacchere.

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

Israele può arrivare ad usare l'atomica? - Alberto Negri di Fabio Massimo Paernti Israele può arrivare ad usare l'atomica? - Alberto Negri

Israele può arrivare ad usare l'atomica? - Alberto Negri

"I nuovi mostri" - Virginia Raggi "I nuovi mostri" - Virginia Raggi

"I nuovi mostri" - Virginia Raggi

L'endpoint di Hormuz e la Grande Guerra Energetica di Giuseppe Masala L'endpoint di Hormuz e la Grande Guerra Energetica

L'endpoint di Hormuz e la Grande Guerra Energetica

La morale al contrario della nuova guerra a Persia e Levante di Michelangelo Severgnini La morale al contrario della nuova guerra a Persia e Levante

La morale al contrario della nuova guerra a Persia e Levante

Lo scalpo e l’invenzione del “selvaggio” di Raffaella Milandri Lo scalpo e l’invenzione del “selvaggio”

Lo scalpo e l’invenzione del “selvaggio”

Halloween e il fascismo di Francesco Erspamer  Halloween e il fascismo

Halloween e il fascismo

Il no a Trump: un gesto di debolezza, non di coraggio di Paolo Desogus Il no a Trump: un gesto di debolezza, non di coraggio

Il no a Trump: un gesto di debolezza, non di coraggio

Venezuela, la lezione d'aprile di Geraldina Colotti Venezuela, la lezione d'aprile

Venezuela, la lezione d'aprile

Dramma Nazionale       di Alessandro Mariani Dramma Nazionale      

Dramma Nazionale    

Quando le parole colpiscono più dei missili di Marco Bonsanto Quando le parole colpiscono più dei missili

Quando le parole colpiscono più dei missili

Negozi che chiudono b&b che aprono: coincidenza o modello? di Antonio Di Siena Negozi che chiudono b&b che aprono: coincidenza o modello?

Negozi che chiudono b&b che aprono: coincidenza o modello?

Il peggiore dei crimini possibili di Gilberto Trombetta Il peggiore dei crimini possibili

Il peggiore dei crimini possibili

Lavrov e le proposte di tregua del regime ucraino di Paolo Pioppi Lavrov e le proposte di tregua del regime ucraino

Lavrov e le proposte di tregua del regime ucraino

Per fortuna non sono un liberale (di Giorgio Cremaschi) di Giorgio Cremaschi Per fortuna non sono un liberale (di Giorgio Cremaschi)

Per fortuna non sono un liberale (di Giorgio Cremaschi)

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti