Cortocircuito mainstream. Se il No Vax Covid è Crisanti...



di Francesco Santoianni


Vaccino anti-Covid? “«Normalmente ci vogliono dai 5 agli 8 anni per produrre un vaccino. Per questo, senza dati a disposizione, io non farei il primo vaccino che dovesse arrivare a gennaio. Perché vorrei essere sicuro che questo vaccino sia stato opportunamente testato e che soddisfi tutti i criteri di sicurezza ed efficacia. Ne ho diritto come cittadino e non sono disposto ad accettare scorciatoie (…) Io sono favorevolissimo ai vaccini ma questi di cui si parla sono stati sviluppati saltando la normale sequenza Fase 1, Fase 2 e Fase 3.».  Sono le parole pronunciate, il 19 novembre (qui il video) da Andrea Crisanti, uno dei più ardenti fautori del lockdown e della fallimentare strategia governativa.

Ma perché questa, sospetta, doccia gelata sugli entusiasmi per l’arrivo messianico di un vaccino che, secondo Arcuri, sarà somministrato a gennaio (non si sa come, considerato che il Piano per distribuire un vaccino, che deve essere conservato a settantacinque gradi sotto zero, ancora non c’è)? Non lo sappiamo.

Per ora basti sapere che si tratta del primo vaccino al mondo a RNA: una tecnologia mai usata prima e che per la sua intrinseca pericolosità (potrebbe, in linea teorica, modificare il DNA umano) avrebbe richiesto ben più di qualche mese di sperimentazione. Ma su questo sarà il caso di ritornarci.
 
 

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